E’ notizia di questi giorni, dell’intitolazione della tribuna coperta dello stadio Esseneto, al compianto Prof. Domenico Gareffa, docente di educazione fisica, ma anche calciatore ed atleta di svariate discicpline, compreso il basket.
Lo aveva richiesto a gran voce il Delegato Provinciale del Coni di Agrigento, Prof.ssa Antonella Attanasio, all’Amministrazione Comunale presieduta dal Sindaco Dott. Francesco Micchichè.
La Giunta, finalmente, dopo qualche tempo ha deliberato il provvedimento con questa motivazione: “ Ha “svolto un ruolo importantissimo per la crescita dello sport nella nostra città e per aver costituito un esempio per i giovani agrigentini e per le generazioni future”.

Molte generazioni di giovani lo ricordano per avere attenzionato ad Agrigento diverse discipline di atletica,  e lanciato tanti ragazzi nel mondo dello sport.
Appassionato, seguiva il percorso di ognuno di loro, infondendo il sacrifico fisico per il raggiungimento di obbiettivi, spronandoli al massimo.
Il prossimo anno ricorre il 20esimo anniversario della sua dipartita, e, probabilmente, sarà questa l’occasione per onorare la sua memoria.
Modenese di nascita (nato a Castelfranco Emilia il 01/01/1912, è stato agrigentino di adozione.
Infatti figlio di padre calabrese e madre agrigentina, si trasferì con la madre, Rosa Cardinale, a soli due anni, dopo la morte improvvisa del padre in un tragico incidente.
Cresciuto con la madre e con i nonni Cardinale (proprietari del “Ristorante S. Leone” all’inizio del viale Della Vittoria e del primo chalet al mare), Mimmo Gareffa comincia a dodici anni a giocare al calcio con una squadra di ragazzi, i “Piccoli calciatori”, che si rivelò il vivaio più fortunato del calcio agrigentino e i cui migliori elementi (i fratelli Salemi, Massaro, Glaviano, Miccichè ecc.) resteranno per molti anni sulla breccia a rappresentare il calcio della città. A soli diciotto anni, Mimmo entrò in prima squadra nella “A.S. Agrigento”, che da quel momento partecipò a campionati di un certo livello.
Oltre all’attività di calciatore, come accadeva in quegli anni, chi praticava lo sport lo faceva in diverse discipline.
Talentuoso e versatile atleta, il giovane Mimmo rappresentò la città, negli anni ’30, in competizioni nazionali di nuoto, marcia, triathlon, ginnastica ed atletica leggera, classificandosi spesso fra i primi a livello nazionale.
Ha fatto parte anche della prima formazione di pallacanestro agrigentina che militava nel campionato regionale, ma dedicando sempre le sue migliori energie all’attività calcistica, il suo primo amore.
Nel 1931 si inaugura ufficialmente lo stadio di calcio, detto del Littorio, poi “Esseneto”, in cui avviene il battesimo della “A.S. Agrigento” nel campionato siciliano di seconda divisione, promosso subito in prima divisione.
Erano quelli i tempi “eroici” del calcio locale, dei pionieri del calcio agrigentino che militavano nella squadra cittadina disinteressatamente e con vera passione.
Mimmo Gareffa, mancino di razza, mezzala sinistra scattante ed elegante, fu per molti anni il capitano della formazione cittadina e il beniamino del pubblico locale, che lo richiamò nel ’36 ad Agrigento dopo due stagioni nel Piacenza in serie A, selezionato anche dall’Inter (allora Ambrosiana) prima dello scoppio della guerra che lo portò in terra libica per assolvere i doveri del servizio militare.

Ritornato ad Agrigento, alla fine degli anni ’30, nominato istruttore alla GIL, conosce Amalia Russo, che sposerà nel 1943 e continua a giocare all’ Esseneto fino ai 40 anni.
Insegnante di Educazione fisica per molti anni in diversi istituti cittadini, fra cui il Liceo classico “Empedocle” e il Liceo scientifico “Leonardo” (dove concluse la sua carriera di insegnante), il prof Gareffa, sostenuto dalla stima dei rispettivi presidi Vivacqua e Sambito, si battè in quegli anni per realizzare spazi idonei e palestre che consentissero una sana attività sportiva ai giovani studenti, ai quali ha saputo inculcare i principi della lealtà e della correttezza nella vita, stando in continuo contatto con i giovani studenti nella scuola, Mimmo Gareffa si consacrò all’Atletica leggera, l’unico settore sportivo non ancora contagiato dal virus del denaro.
Nasce così nel ’54 la S. S. Studentesca, grazie alla quale l’atletica agrigentina conoscerà una lunga e luminosa stagione di successi a livello regionale e nazionale, prima nel settore maschile e, più tardi, femminile.
Negli anni ’60, il “poker d’assi” della Studentesca (Fasulo, Lucia, Saladino e Zambito) faceva paura alle più titolate formazioni regionali e gareggiava anche a livello nazionale, collezionando prestazioni e primati clamorosi in rapporto alle risorse del territorio.
Ci si allenava nella vecchia Palestra della GIL prima e poi allo stadio ”Esseneto”, dove attorno al campo di calcio erano state impiantate strutture piuttosto precarie per le gare di Atletica leggera, che consentivano anche lo svolgimento dei “Campionati studenteschi di Atletica” fra i vari istituti scolastici cittadini.
Negli anni ’70 e ’80, sarà la volta delle ragazze della “Studentesca”, diverse generazioni di atlete che hanno sempre ben figurato nelle competizioni regionali e gareggiato anche a livello nazionale: Macedonio, Di Francesco, Attanasio, Nantele (che ha vestito la maglia azzurra della Nazionale!) e tante altre splendide atlete, per le quali la pratica sportiva ha rappresentato uno strumento di crescita e di emancipazione e che finalmente dispongono, con il loro allenatore ancora sulla breccia, di un bellissimo impianto di Atletica, coronamento di un sogno per la città: il campo-scuola di Villaseta, inaugurato con l’incontro internazionale di Atletica leggera femminile Italia-Finlandia!.
Al rof. Gareffa sono stati conferiti numerosi riconoscimenti assegnati dal Organismi Sportivi – La “Stella d’argento” del Coni – le “Tre querce d’oro” della Fidal, per i 50 anni di attività (massimo riconoscimento riservato agli olimpionici) – Il Premio Esseneto “Una vita per lo sport” del Panathlon di AG (al socio fondatore e onorario) – Il diploma del Cio (Comitato Internazionale Olimpico) alla memoria, con la seguente motivazione: “Per il suo notevole contributo allo sviluppo dello sport e dello spirito olimpico” Trofei e Premi istituiti alla memoria Attualmente in ricordo della sua figura sono dedicati: • Il “Memorial Mimmo Gareffa” istituito nel 2004 dal Panathlon Club di Agrigento e consegnato annualmente nel corso dei Campionati Provinciali di Corsa Campestre dei Giochi Sportivi Studenteschi all’istituto scolastico vincente la classifica combinata maschile e femminile. • Il Trofeo “Mimmo Gareffa” istituito nel 2006 dagli organizzatori della Mezza Maratona della Concordia e consegnato annualmente al vincitore della gara maschile”.

Articolo precedenteEccellenza A, s’inceppa l’Akragas, cambia la classifica
Articolo successivoAkragas. Il Castellammare impone il pari ai giganti