Akragas mortificata. L’Igea Virtus cala il poker e vince la Coppa Italia di Eccellenza Sicilia.

Akragas annichilita dalla Nuova Igea Virtus, nella finale di Coppa Italia di Eccellenza. I giallorossi calano il poker e battono i giganti mai incisivi, quasi del tutto inesistenti. Quasi un film horror per i tifosi dell’Akragas che rivivono come il peggiore deja-vu, quel Martina Franca – Akragas, finale play off di ritorno della passata stagione, che videro i biancazzurri surclassati dai pugliesi dal primo all’ultimo minuto.

Ma andiamo con ordine. All’Aldo Campo di Contrada Selvaggio di Ragusa scendono in campo le due finaliste della Coppa Italia di Eccellenza siciliana, Akragas ed Igea Virtus, tra l’altro entrambe capoliste dei rispettivi gironi di campionato. Il vento assoluto protagonista del match. Le due squadre fanno fatica a prendere le misure nei lanci e nei passaggi perchè la palla prende talvolta strane traiettorie. Il primo tempo è abbastanza contratto. Parte bene l’Akragas con il consueto possesso palla e la Nuova Igea Virtus guardinga che aspetta di conquistare palla per ripartire in contro piede.

Al 4° primo pericolo nell’area barcellonese con la lunga rimessa con le mani di Lo Cascio che trova Vitelli in area che però non è reattivo e da pochi passi non aggancia la sfera. Al 6° Idoyaga si presenta con un tiro un pò strozzato dai 22 metri che termina lento tra le braccia di Elezaj. Al 9° è Flores a sciupare una ghiotta occasione per andare in rete, ma il suo diagonale termina di poco fuori. Gara che prosegue fluida ma senza grossi sussulti con i biancazzurri che manovrano e i messinesi che si rendono pericolosi come al 31° quando Bucolo raccoglie un invitante cross dal fondo di Isgrò e per poco non trafigge l’Akragas, il suo tiro termina alto. Al 34° ancora Igea Virtus al tiro. Stavolta è l’ex Biondo che su calcio di punizione dal vertice destro dell’area di rigore agrigentina batte forte e centrale. Elezaj prima ribatte con i pugni poi blocca il pallone sul successivo rimbalzo di un avversario. A quattro minuti dalla fine del primo tempo, giallorossi in vantaggio con il bomber argentino Lucas Idoyaga, classe ’98, che di destro infila l’incolpevole Elezaj.

La ripresa inizia malissimo con l’uno due micidiale della Nuova Igea Virtus che taglia le gambe, già abbastanza molli, dei giocatori dell’Akragas. Al 48° Giovanni Biondo calcia un corner direttamente in porta. Elezaj in qualche modo riesce a ribattere con i pugni, ma erroneamente respinge verso il centro della propria area di rigore, infatti sul pallone si catapulta il terzino Franchina che scarica il suo sinistro che si infila sotto l’incrocio dei pali. 5 minuti dopo ancora Idoyaga va a battere un calcio di punizione dopo un fallo da giallo commesso da Garufo e di sinistro supera Elezaj che proteso in tuffo non riesce nemmeno a sfiorare. 0-3 per i giallorossi e partita da incubo per i supporters del gigante giunti numerosi al Campo di Ragusa per sostenere i propri beniamini. Neanche trascorrono altri 3 minuti che capitan Desiderio Garufo commette una grossa ingenuità. Fallo e secondo giallo che di fatto lo estromettono dal match lasciando in dieci i propri compagni. Sul punteggio di 3-0 e con un uomo in meno finale virtualmente chiusa per l’Akragas che adesso deve sperare solo di non aumentare il passivo già parecchio impietoso per una compagine passata recentemente sulle pagine di tutti i quotidiani sportivi come la squadra meno battuta d’Italia. Ferrara mette fuori il tridente d’attacco, Terranova invece nonostante il passivo lascia Pavisich in panchina fino al 76° quando decide di farlo entrare come quinto ed ultimo cambio. Una scelta che lascia qualche dubbio sulla gestione dell’attaccante argentino dal momento, che ormai da qualche settimana incomprensibilmente el tanque è relegato regolarmente in panchina, nonostante, lo stesso, risulti essere il miglior realizzatore dell’Eccellenza girone A (almeno lo è stato fino a quando ha giocato, ora è stato superato da Monti ed Agudiak). Ad onor del vero non ricordo molti casi in cui una squadra vincente mette in panchina il capocannoniere del campionato. Però ad Agrigento succede anche questo. Ma comunque, nonostante i cambi e nonostante i messinesi abbiano rallentato nei ritmi, arriva ugualmente la quarta ed ultima rete ad opera del nuovo entrato Medina, che all’84° mette la parola fine a questa gara.

Man of the match, l’argentino Lucas Idoyaga (foto copertina), non solo per la doppietta realizzata con altrettante reti di pregevole fattura, ma perchè si è rivelato una vera e propria spina nel fianco della retroguardia biancazzurra.

La Nuova Igea Virtus si aggiudica la Coppa Italia di Eccellenza Sicilia ed approda alla fase nazionale. L’Akragas domenica prossima è attesa al Pian del Lago di Caltanissetta per affrontare la Nissa in un match che si preannuncia caldo ma che deve assolutamente vincere anche per dimenticare in fretta l’odierna disfatta.

AKRAGAS. Elezaj; Gulino, Neri, Barrera, Lo Cascio; Garufo, Brunetti (60° Briones), El Yakoubi (74° D’Amico); Semenzin (76° Pavisich), Vitelli (66° Noto A.), Mansour (60° Dalloro). All. Terranova (Sansone, Mannina, Bonanno, Scozzari).

NUOVA IGEA VIRTUS. Staropoli; Franchina (79° Garofalo), Bucolo, Verdura (83° Russo), Della Guardia, Dall’Oglio, Biondo, Abbate, Flores (62° Medina), Isgrò (59° Presti), Idoyaga (73° Aveni). All. Ferrara (Di Fina, Silipigni, Trimboli, De Gaetano).

Arbitro. Davide Patti di Palermo; Assistenti. Franz Joseph Grasso di Acireale e Giuseppe Corona di Marsala. Quarto Uomo. Salvatore Azzolina di Caltanissetta

Reti. 41° Idoyaga (I); 48° Franchina (I); 53° Idoyaga (I); 84° Medina (I).

Espulsi. 56° Garufo (A).

Ammoniti. Gulino e Neri (A); Isgrò e Verdura (I).

Angoli. 1-3

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