Una solida Akragas si sbarazza anche del Mazara. I Giganti sempre in testa.

Alla vigilia il tecnico ospite Marino rilascia delle dichiarazioni abbastanza velleitarie auspicando una vittoria della propria squadra sul campo della capolista. In campo invece si vede un’Akragas concentrata ed aggressiva sin dalle prime battute che non lascia spazi ai canarini, questo pomeriggio scesi in campo con una maglia arancione e calzoncini neri. Al 2° Vitelli sfiora il palo con un destro velenoso che si spegne di pochissimo oltre la linea di fondo. Al 7° sforbiciata dell’estroso Gaston Semenzin su preciso cross di Brunetti, dopo un’insistita azione a seguito di due corner consecutivi. Al 10° ancora l’argentino fa gridare al gol, da posizione centrale il suo colpo di testa a botta sicura finisce incredibilmente fuori di pochissimo. Al 13° un pericoloso retropassaggio per poco non mette in difficoltà l’estremo difensore Thomas, per fortuna sua, la palla termina direttamente in corner. Al 18° Vitelli in contropiede entra in area e lascia partire il sinistro, palla fuori. Al 25° arriva il raddoppio grazie alla rete di Mansour che entra letteralmente in porta con il pallone tra i piedi. Alla mezz’ora arriva la prima conclusione del Mazara con Camara che conclude dal limite. Il suo tiro però termina alto sopra la traversa. Al 42° ancora Akragas ed ancora Semenzin che ruba palla a centrocampo e si invola verso l’area avversaria. Appena giunto in area conclude di sinistro con la sfera che termina fuori di poco.

Nella ripresa, Marino cerca di dare una scossa ai suoi e sostituisce 3 uomini. Escono, Camara, Bari e Cesar, entrano Elamraoui, Pace e Ricciulli, ed in effetti i canarini salgono di qualche metro il proprio baricentro, affacciandosi più volte nella metacampo agrigentina. Al 51° scambio insistito tra El Yacoubi e Semenzin che guadagnano l’ennesimo corner, che però porta al contropiede di Castro che giunto nei pressi dell’area di rigore agrigentina lascia partire un destro che Elezaj blocca. Al 66° il Mazara vicino al gol grazie al pericoloso calcio di punizione del solito Elamraoui che imbecca benissimo Gomes nell’area piccola agrigentina il quale però non riesce a schiacciare la palla in porta e la sfera termina di poco alto sopra la traversa. Al 77° occasione per Lo Porto che sciupa mandando la palla fuori di un paio di metri. All’88° Semenzin tira dal limite, palla fuori alla sinistra di Thomas. Dopo 5 minuti di recupero arriva il triplice che sancisce la supremazia dell’Akragas in questo torneo di Eccellenza.

Adesso testa a mercoledì 18 gennaio, quando sul terreno di gioco del Campo di Ragusa, i giganti giocheranno la finale di Coppa Italia, “Memorial Gianfranco Provenzano”, contro l’Igea Virtus.

AKRAGAS. Elezaj; Baio (45° Gulino), Neri, Barrera, Mannina (85° Noto A.); Brunetti, Garufo, El Yakoubi; Semenzin (90° Briones), Vitelli (67° Dalloro), Mansour (78° Pavisich). All. Terranova

MAZARA. Thomas; Denilson, Semeraro (22° Lo Porto), Pirello, Saia; Bertoglio, Camara (46° Elamraoui), Bari (46° Pace), F. Castro, Cesar (46° Ricciulli), Gomes (87° Gancitano). All. Marino

Arbitro. Rosario Zangara di Palermo; Assistenti. Giuseppe Di Marco e Pietro Fardella di Palermo.

Reti. 7° Semenzin (A); 25° Mansour (A).

Ammoniti. 31° Gomes (M); 81° El Yakoubi (A);

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