Muxar-Akropolis, un giallo tutto da svelare, dove solo il Giudice Sportivo, leggendo la relazione dell’arbitro, potrà mettere i punti in chiaro. Tutto nasce da un brutto fallo del calciatore Eduma, poi espulso, che ha scatenato le ire dello stesso. Ciò ha spinto l’arbitro a sospendere la gara perché si è visto aggredire da Eduma.
Le reazioni dei due presidenti: Luigi Marino dell’Akropolis, e Alfonso Caci del Muxar. Da sottolineare il fatto che la compagine fontanelliana, sino al momento dell’episodio, si trovava in vantaggio di due reti.

“Il nostro giocatore di colore Eduma – dichiara il presidente Marino – è stato offeso dal pubblico, e lui perdendo la testa, è intervenuto, duramente, in un contrasto contro un avversario. Prontamente, il direttore di gara, constatando l’eccessiva foga, lo espelle, ma per tutta risposta, il nostro giocatore reagisce con uno schiaffo. Intervengo subito collaborato dagli altri calciatori dell’Akropolis, poi mi sono sentito male e sono stato costretto al ricovero in ospedale per accertamenti. Da qui la decisione dell’arbitro di sospendere la gara”.

“Smentisco categoricamente le accuse infamanti e non veritiere del Sig. Luigi Marino, Presidente della ASD AKROPOLIS, rivolte alla Società di cui mi onoro di essere il Presidente, – replica il presidente Alfonso Caci – alla nostra tifoseria e al mio paese. Siamo accusati, ingiustamente, di razzismo, di risse e tanto altro. Andiamo ai fatti per come sono andati: domenica 21-02-2016 allo stadio S.Rita di Sant’Angelo Muxaro si disputa la gara di calcio valevole per la tredicesima giornata del Campionato di Terza Categoria girone di Agrigento. Primo tempo che ci vede soccombere inaspettatamente per 2-0, – continua il presidente Alfonso Caci – e sino a quel momento non è successo assolutamente niente. Al 10° minuto del secondo tempo, l’arbitro interrompe il gioco per un infortunio ad un giocatore avversario, che in un primo momento, sembrava grave. Siamo intervenuti in campo noi e loro per dare assistenza al giocatore. In questi minuti di calma apparente, un loro tesserato, dopo essere stato espulso per motivi che referterà l’arbitro, si scaglia contro lo stesso, aggredendolo e inseguendolo per tutto il campo. Siamo intervenuti immediatamente tutti, giocatori, dirigenti delle due squadre, Polizia municipale e Carabinieri, sempre presenti alle nostre partite per servizio, in quanto il nostro stadio è in regola come pochi. Come prima azione abbiamo immediatamente messo in sicurezza e rassicurato il giovane arbitro che in pieno stato di shock aveva intanto fischiato la fine della partita. Riportiamo la calma nel giro di pochissimi minuti calmando anche il giocatore che si era reso responsabile dell’accaduto. In questi minuti concitati e in prossimità degli spogliatoi e non in campo, il Presidente Luigi Marino accusa un malore al petto e viene subito soccorso dai nostri tesserati, che lo fanno sdraiare e tentano di dare i primi soccorsi. Vengono avvertiti immediatamente 2 medici e il 118 che giungeranno nel giro di pochi minuti dando assistenza e conforto al Presidente Marino. Se il suo giocatore è stato insultato dal nostro pubblico, – si appresta a concludere Caci – e non con i Buu..razzisti come il Marino afferma, è stato solo dopo il suo gesto offensivo nei confronti del Direttore di gara e dell’inseguimento finale. “Violenza” non ne abbiamo mai visto, sia in casa che fuori. Questi sono i fatti, documentati anche da riprese televisive come in ogni nostra partita. La mia Società ha vinto il premio FAYR PLAY al primo anno, primi alla fine del girone di andata nella classifica della Coppa Disciplina. Prima di giocare a calcio, noi insegniamo “cultura calcistica”, cultura che in giro ne esiste poca. Siete usciti dallo stadio mortificati con il capo a terra, scusandovi uno ad uno per l’accaduto, dirigenti e giocatori. Questi sono i fatti, e nessuno deve permettersi di pensare di risolverli infamando la mia Società. Pretendiamo scuse ufficiali e sincere, siamo pronti anche ad un confronto televisivo dove e se lo vuole, perché il nome Muxar non può essere infangato e leso in questa maniera. In merito alle decisioni della Giustizia Sportiva, fa fede il referto arbitrale e non entriamo in merito a cose e decisioni che non ci competono”. Adesso l’ultima decisione spetta al Giudice Sportivo, che vaglierà attentamente quanto refertato dall’arbitro della gara.