L’ultimo turno giocato, lo scorso 1 marzo, ossia il 24°, nono di ritorno, che ha fatto registrare a Favara la prima sconfitta stagionale dell’Akragas, nel Girone A dell’Eccellenza, è stata fatale per l’allenatore biancazzurro Totò Vullo, che ha rassegnato le proprie dimissioni.
Al suo posto è stato chiamato il tecnico Gaetano Longo che, in queste categorie, nella sua lunga carriera, ha fatto i numeri avendo vinto diversi campionati tra i quali a Favara, a Raffadali e a Casteltermini.
Per la cronaca, per mister Longo si tratta della sua quarta volta ad occupare la prestigiosa panchina dell’Akragas dove, però, ahimè, non è riuscito ad esordire per l’avvento improvviso e devastante del coronavirus, che ha causato la sospensione di tutti i campionati.

“Dal mio arrivo – commenta con un pizzico di amarezza mister Gaetano Longo – ero riuscito a sostenere con la squadra una settimana di allenamento in vista dell’incontro casalingo contro lo Sporting Vallone.
In quel frangente ho potuto constatare che si tratta di una squadra molto forte, con la cultura del lavoro e vogliosa di riscatto.
Senonché, il venerdì precedente la gara, è stato emanato il primo dei tanti decreti che hanno sospeso l’attività”.

Il tuo pensiero sul futuro prossimo?
“Sarà assai difficile che si possa riprendere, e comunque non a breve scadenza, poiché ci vorrà la certezza matematica che si potranno avere i contatti tra i giocatori e non solo nel corso delle partite.
Naturalmente, mi dispiace, ma credo che la salute e la vita dei giocatori non si possano mettere a repentaglio”.

Alla fine dal campionato mancherebbero sei giornate.
“In pratica si tratterebbe di un mini torneo in cui ogni squadra in cerca di obiettivo cercherebbe di fare più punti possibili.
Il Dattilo, che è stato più continuo di tutti, seppure atteso da un calendario molto difficile, rimane favorito, ma noi, il Canicattì e gli scontri diretti gli renderanno la vita molto difficile”.

Cosa dici ai tifosi e alla società?
“Innanzitutto ringrazio la società ottimamente strutturata con a capo il presidente Giovanni Castronuovo e il digì Ernesto Russello, che hanno progetti importanti per il futuro, per avermi concesso la possibilità. A tutti i sostenitori dell’Akragas posso promettere il mio massimo impegno così come ho sempre fatto nella mia carriera”.