Nel festival dei rigori (uno sbagliato per parte) il Marsala (GIRONE A) si aggiudica il derby d’alta quota contro il Dattilo (1-0 gol di Davide Testa) e rimane da solo al comando della classifica staccando di due punti il Licata, fermato sul nulla di fatto (0-0) nel derby esterno contro il Canicattì di Seby Catania,, a sua volta scavalcato in classifica dal Mazara nuovo corso, che passa sul campo del Kamarat con un sonoro 4-0.
Nel confronto diretto per il 6° posto tra il Caccamo e la Parmonval sono stati gli uomini di Pietro Tarantino a imporsi (2-1, con le reti di Scillufo e Virga e risposta di Domenico Messina) sulla squadra di mister Corrado Mutolo.
L’Alcamo si veste di corsaro ed espugna (2-0) il campo del Monreale con i gol di Parisi e Perlaza). Per la zona rossa della classifica il Campofranco di Giovanni Falsone si aggiudica (2-0) il derby nisseno contro il Mussomeli di Marco Aprile (gol di Spina e Azzara) e comincia a respirare.
Tutto facile per la Pro Favara (4-0) contro il fanalino di coda Casteldaccia. Rinviata al 14-2 Cus Palermo Castelbuono.

Nel GIRONE B la capolista Città di Messina si aggiudica senza giocare la partita contro l’Adrano, i cui giocatori, giunti a Messina, decidono di non scendere in campo per protestare contro la società. Si dimettono subito l’allenatore Vittorio Jemma e poi il presidente etneo Paolo Pinazzo.
L’Adrano ancora una volta, dopo il fallimento dello scorso anno, in pieno caos. C’è poco da aggiungere. Alle spalle della capolista, staccato di sei lunghezze, si fa largo il Biancavilla che, con Genovese migliore in campo, ne fa sette al malcapitato Real Aci, che era andato in vantaggio con Licata su rigore.
Al 3° posto lo Scordia, tutto facile contro il Caltagirone (5-1) raggiunge il S. Agata, messo sotto a sua volta da un Camaro in gran vena che, oltre ai gol realizzati da Mondello e Rossano, ha mancato anche un rigore.
Luigi Ricca (doppietta dedicata al padre da pochi giorni scomparso) regala al Rosolini un importante successo (2-1) contro un ridimensionato Giarre, che era passato in vantaggio con il bomber Nino Carbonaro.
Senza storia la vittoria del Paternò (5-0) su un Atletico Catania che scende in campo per onor di firma. L’Avola, dopo avere sbagliato un calcio di rigore, perde la sua terza partita consecutiva contro il Catania S. Pio, che realizza due gol con Badjie e Abate e si allontana notevolmente dalla zona a rischio. Nel confronto tra i due Raciti ha avuto la meglio Ezio, tecnico del Pistunina (2-0, gol di Di Maggio e Colucci) contro Filippo, allenatore del Ragusa, rimasto solo in coda alla classifica.
Nella foto LUIGI RICCA del Rosolini