logo-palermo-calcioContinua la preparazione del Campofranco in vista della trasferta a Monte San Giacomo in provincia di Salerno per la semifinale nazionale di Eccellenza. Dopo il rinvio dell’amichevole ad Agrigento, oggi amichevole ad Altavilla Milicia contro i “Primavera” del Palermo. Tutti a disposizione per i mister Restivo e Scozzaro e quindi anche oggi un’occasione di mettere in atto quanto provato e riprovato negli allenamenti.
Oggi giocheranno “in casa” diversi atleti che vivono nel palermitano, come Giuseppe Lo Nardo, il piccolo grande portiere che bene ha fatto quest’anno. Il diciottenne Lo Nardo comincia a giocare a calcio all’età di 5 anni “nel marciapiede sotto casa mia a Palermo, ricorda, dove in un campetto di cemento ci divertivamo con gli altri bambini”. Il primo occhio attento è stato quello di papà Matteo, che “ha visto che sto che me la cavavo un bel po’ e ha deciso di portarmi ad una scuola calcio di Palermo, la Fincantieri, dove ho deciso di diventare portiere”.
Gianfranco Giacone, il suo primo mister, girando per i campetti palermitani lo ritrova con i guanti alle mani a cercare di parare palloni. “Si, mister Giacone mi ha rivisto giocare e mi ha voluto con sé nella società Calcio Sicilia dove ho trascorso 8 anni e dove ho conquistato per ben 9 volte il titolo di miglior portiere nei campionati giovanili a cui ho partecipato”.
E poi, dopo 8 anni di scuola calcio, “mi ritrovo in Eccellenza ad affrontare una semifinale nazionale! Non mi aspettavo veramente di fare un campionato del genere, sono davvero fiero di me stesso e della squadra! ” Il più piccolo di 4 figli avuti da mamma Anna, Giuseppe Lo Nardo stravede per i tre nipotini che le sorelle Carla, Rosy e Francesca gli hanno regalato.
“E’stato un anno bellissimo e importante per me, conclude Lo Nardo, stare insieme a compagni di squadra con molta più esperienza di me, mi ha aiutato anche a crescere, spero di regalare insieme a loro delle grandi gioie ai tifosi e all’intero paese, oltre a quelle che abbiamo regalato”. E’ un tipo riservato, Lo Nardo e ha nel suo collega di reparto Carmelo Semprevivo, il suo più grande estimatore, tra i due non c’è rivalità se non la voglia in entrambi di contribuire alla causa Campofranco.

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