Aragona: Barone, Grimaudo, Zito, Volpe, Castiglione, Di Domenico, Montalbano (16’ Patti), Casisa, Gallo, Volpe, Ciulla. All. Casisa.
Audace Partinico Borgetto: Viola, Brugnano (77’ Imperiale), Croco, D’Amico (46’ Barranca), Amiri, Lanza (56’ Delisi), Giacopelli, Cusumano, Campione, Di Giuseppe, Rinaudo. All. Giordano.
Arbitro: Riccobene di Enna.
Reti: 30’ Gallo, 34’ (R) Zerbo, 92’ Ciulla.
Con un rotondo 3-0 l’Aragona si aggiudica il match di recupero contro l’Audace Partinico, che non si era disputato per impraticabilità di campo e compie un bel balzo in avanti in classifica togliendosi dalle sabbie mobili della bassa classifica e in un sol colpo superando diverse squadre tanto da raggiungere il quarto posto in classifica. L’anteprima della partita è stata molto gradevole con il presidente Angelo Galluzzo, che ha presentato la nuova maglia della squadra consegnando consegnato a nome della società delle maglie personalizzate alla Giunta comunale con in testa il sindaco Totò Parello, al vice sindaco Rosalia Gaziano, agli assessori Peppe Attardo, Duccio Cipolla e Totò Rotolo e al presidente del Consiglio comunale Biagio Bellanca. La formazione biancazzurra, ben disposta in campo dell’allenatore giocatore Matteo Casisa, ha ripetuto la prestazione di domenica scorsa contro il Carini e anche se ha trovato una resistenza molto diversa alla mezzora esatta ha scardinato la difesa ospite con il bomber Gian Luis Gallo bravo a seguire la splendida azione di Zerbo e mettere alle spalle di Viola da pochi passi. Sulle ali dell’entusiasmo è stato ancora Zerbo ad incunearsi in area e a procurarsi un sacrosanto calcio di rigore per un mani di Lanza. Dal dischetto lo stesso attaccante palermitano spiazzava il portiere ospite per il 2-0. Il Partinico si faceva vedere dalla parti di Barone con due conclusioni su punizione calciate da Di Giuseppe, che terminavano a lato. Nella ripresa i ragazzi di Casisa amministravano bene il vantaggio rischiando poco e niente grazie ad una difesa accorta che ha fatto leva sull’esperienza di capitan Castiglione e Di Domenico e dei giovani Grimaudo e Zito sugli esterni. L’Aragona, invece, era sempre pericolosa con le rapide ripartenze affidate al trio di attacco Gallo – Zerbo – Ciulla che sfioravano più volte la rete del 3-0. L’azione più clamorosa al 73’ quando Gallo, ispirato da Zerbo, superava in corsa un difensore e colpiva con un delizioso pallonetto la traversa a portiere battuto. Al 89’ Amiri sfiorava il palo in mischia. Al 92’ Ciulla realizzava la rete del 3-0 con un gran tiro ad incrociare che non dava scampo a Viola. Per l’Aragona un successo ampiamente meritato e fortemente voluto e tre punti importanti in chiave salvezza. << Sono molto soddisfatto per la prestazione della squadra che sta rispondendo molto bene alle sollecitazioni di Matteo Casisa a cui debbo fare i complimenti per come sta guidando i ragazzi – dice soddisfatto il vice presidente Luigi Morreale – il nostro obiettivo è fare bene e credo che siamo sulla buona strada. Complimenti anche ai ragazzi a cui chiedo grande applicazione per le prossime partite che vanno affrontate con lo stesso spirito battagliero >>.

Il sindaco Parello riceve la maglia dell'Aragona
Il sindaco Parello riceve la maglia dell’Aragona
Il penalty trasformato da Zerbo
Il penalty trasformato da Zerbo
La formazione dell'Aragona di Coppa Italia
La formazione dell’Aragona di Coppa Italia