Un Akragas incompleto nei ranghi per alcune squalifiche e diverse defezioni, ha, ugualmente, ragione di un volenteroso Alcamo, che ha schierato una formazione molto giovane, ma con una rosa molto striminzita.
Eppure, ci sono voluti più di trenta minuti per riuscire a passare in vantaggio. Merito certamente dei ragazzi bianconeri, ma anche delle belle parate del portiere ospite, e di alcune conclusioni biancazzurre che avrebbero meritato maggior fortuna.
A rompere il ghiaccio ci ha pensato Taormina (nella foto principale), che dal limite dell’area con un tiro a giro, ha superato il bravo guardiapali ospite.
Sbloccato il risultato, la compagine di Vullo cerca il bis, ma un palo ed un altro paio di occasioni sprecate, non consentono di concludere il tempo con un risultato più cospicuo.

Il calcio di rigore trasformato da Giuseppe Gambino

Nel secondo tempo, l’Akragas si rituffa in avanti, e nel suo momento migliore subisce la rete degli ospiti.
La palla danza al limite dell’area biancazzurra, e dopo un batti e ribatti, Bucu trova lo spiraglio giusto per superare il portiere Paterniti.
Una scossa che scuote la formazione akragantina, che un minuto più tardi, ripassa in vantaggio con il nuovo entrato La Rocca.
Più passano i minuti, più l’Alcamo perde lo smalto, ed è così che Gambino, in contropiede si procura un calcio di rigore per atterramento in area di rigore.
Trasforma lo stesso bomber che tre minuti più tardi sigla di forza la sua doppietta personale.

Peppe Gambino una doppietta

Non passa neanche un minuto che Taormina con un tiro beffardo a giro, sorprende il portiere Garcia.
Oramai la gara sul 5 – 1, è agli sgoccioli, ma basta una disattenzione e l’Alcamo segna la sua seconda rete con Ammoscato.
Grazie a questa vittoria, ed al contemporaneo pareggio del Canicattì a Mazara, la compagine dei templi raggiunge al secondo posto la squadra biancorossa di Pippo Romano.
Domenica prossima, l’Akragas sarà ospite della Pro Favara, il Canicattì gioca in casa con il Monreale, mentre il Dattilo se la vedrà tra le mura amcihe con l’Oratorio Marineo.