
L’Akragas, al secondo giorno di ritiro a Salemi, è partita portando in valigia importanti novità. Primo fra tutti, uno sponsor di livello mondiale come l’Enel, il cui logo campeggia in bella mostra sulle maglie e sugli accessori dei calciatori. Segno che il lavoro messo in atto dalla dirigenza, non è passato inosservato. La società si è dotata di uno staff dirigenziale che punta a non lasciare nulla al caso. Certo, c’è ancora da lavorare e da smussare alcune situazioni, ma la partenza è buona.
Quel “passo in avanti” che Mister Rigoli che aveva posto come condizione per la sua permanenza ad Agrigento.
Ed il tecnico peloritano ne è ben consapevole e soddisfatto. “Come ho detto più volte – ha dichiarato il mister incontrando i giornalisti prima della partenza – una società che vuole andare avanti deve organizzarsi, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche con una buona segreteria, lavorando sulla comunicazione e nella gestione di tutto quello che può è riferito alla logistica. Mi sembra che in questa direzione siano stati fatti dei passi importanti. Ci sono dei lavori in corso e la prossima settimana inizierà anche la manutenzione del manto erboso”.
Uno dei principali obiettivi del mister è quello di avere la disponibilità di un luogo in cui allenarsi durante la settimana. “Non ho ancora visto il campo di Fontanelle, so che non è stato collaudato, ma a noi serve un campo per gli allenamenti. Potrebbe tornarci molto utile. Secondo me – ha proseguito Rigoli – Agrigento è un polo importante dove fare calcio, e dopo Catania, Messina, Palermo, da un punto di vista logistico questa città ha tutte le carte in regola per essere al pari delle realtà appena citate. Ancor più di Trapani che adesso sta vivendo una bella fase della sua storia”.
Una bella favola, si, realizzata grazie ad una attenta programmazione gestita negli anni. E chissà se domani, grazie a questi “passi in avanti” voluti da Rigoli, la favola del Trapani non possa essere vissuta anche dai tifosi biancazzurri.














