Akragas – Matera, le pagelle dei “Giganti”

Strepitosa affermazione casalinga dei biancazzurri che oltre a vincere contro una grande di questo torneo di Lega Pro, riescono al contempo a sfatare quello che stava diventando un vero e proprio tabù, non perdere con il Matera che negli ultimi 3 precedenti in un modo o nell’altro aveva sempre piegato le resistenze degli agrigentini.

Gara tatticamente perfetta, forse anche qualcosina di più se vogliamo, dal momento che ci sono due o tre cose che hanno consentito ai giganti (nel vero senso della parola) di vincerla sul campo oltre che sulla carta. Ecco perchè stavolta cominceremo dal tecnico Lello Di Napoli e dal suo staff che meritano un 8 abbondante per il coraggio, l’umiltà e la determinazione. Coraggio? Perchè qualcuno penserà. Si, perchè quando ad un certo punto della gara noto il taglio di Lanini (attaccante esterno di sinistra materano) che corre verso l’out opposto, dalle parti di Sepe per intenderci, con quel “mastino” di Mileto (difensore centro-destro agrigentino), che lo insegue manco fosse il suo “osso”, ho la conferma che Di Napoli, oltre ad essere stato meticoloso nel preparare la partita, si è superato, ha esagerato, decidendo addirittura di marcare ad “uomo” i tre pericolosi attaccanti lucani. E non è certamente usuale vedere una cosa simile, i rischi di errore sono altissimi, e rischi di perdere capra e cavoli. Inoltre, così come accade da diverse settimane, l’Akragas non butta mai la palla, gioca sempre palla a terra anche quando deve uscire dalla propria area di rigore ed è pressata dagli avversari, solo in alcune circostanze lancia sulla testa dei due attaccanti. Capolavoro.

Pane 6,5 Nessuna grande super parata, ma tantissimi decisivi interventi che hanno lasciato la sua porta inviolata sia sui tiri di Strambelli dal limite o da angolo, sia in alcune importati uscite in presa alta dentro la propria area di rigore.

Mileto 7 Annulla Lanini. Lo insegue pure in bagno. Diventa il suo incubo. Ringhia su chiunque passi dalle sue parti. Una vera e propria sorpresa che dà equilibrio e garantisce forza al trio difensivo.

Riggio 6,5 Ancora una gran partita. Oggi il diretto rivale non era uno qualunque. Negro, vicecapocannoniere di Lega Pro. Uno che se gli concedi un solo centimetro non ti lascia scampo. Lui non si lascia impressionare più di tanto e lo gestisce meglio di un veterano

Thiago 6,5 Altra partita di spessore per il difensore brasiliano che comincia a prendere confidenza con il nuovo ruolo. Anche lui come Mileto e Riggio marca ad uomo Strambelli dappertutto, in più non disdegna buone diagonali. Gigante in area di rigore sui calci piazzati.

Coppola 6,5 Per il giovane centrocampista proveniente dall’Entella credo abbiamo consumato i complimenti. Ma a scanso di equivoci, ripetiamo che non lesina corsa ed energia per tutta la gara. Buone le incursioni nella metacampo ospite, cerca sempre di dare superiorità numerica nella propria fascia di competenza.

Bramati 6,5 E’ lui il metronomo della squadra. Detta bene i tempi di gioco e nonostante di fronte abbia un centrocampo ben organizzato che pressa alto, non si scompone cercando sempre la via del passaggio, meglio se per linee verticali.

Palmiero 6,5 Nel primo tempo si è visto poco. Ha giocato qualche metro indietro rispetto alle ultime gare, facendo più lavoro di copertura. Nella ripresa è salito in cattedra, ha preso in mano la sua squadra da vero leader, sciorinando il calcio che sa fare meglio, con una autorità che da un pò gli è riconosciuta.

Longo 6,5 Una delle più belle partite giocate all’Esseneto da questo eclettico giocatore. E’ arrivato in estate come attaccante esterno. Di fatto negli ultimi mesi ha giocato da esterno di centrocampo, da mezzala, da trequartista, in crescendo. Gli manca solo il gol, che poteva arrivare nel primo tempo, se non avesse avuto la fretta di calciare una volta entrato nell’area di rigore ospite.

Sepe 6,5 L’uruguaiano dà sostanza alla fase difensiva dei biancazzurri aiutando all’inverosimile Thiago nell’out di sinistra, ma fornisce anche una validissima alternativa quando c’è da costruire il gioco. A volte i lanci lunghi dove può agevolmente colpire di testa, altre volte il gioco in ampiezza dove può sfruttare la sua velocità, fanno di lui un’arma in più nell’arco di Di Napoli.

Cocuzza 7 Realizza il calcio di rigore che si procura con grande caparbietà e che regala i 3 punti a tutto il mondo Akragas, dai presidenti all’ultimo dei tifosi, anche quelli scettici, che lo ritenevano a torto un giocatore finito. Lui, invece, risolti i continui problemi fisici è ritornato più forte di prima, pronto a dedicare altri gol a moglie e figlia.

Klaric 6,5 L’Austro-Croato si completa bene con Cocuzza, tanto da guadagnarsi la riconferma del tecnico, nonostante il rientro di Salvemini. Entrambi danno il peso che forse mancava prima questa squadra.

RussoSalvemini s.v.