Akragas. A Sant’Agata è 0-0. I messinesi sbagliano tanto in attacco ma Cipolla & co. sono insuperabili.

Grande prova difensiva dell’Akragas in casa del Città di Sant’Agata, contro una formazione, quella messinese, in grande forma, ma che sbaglia anche moltissimo in fase offensiva.

Padroni di casa in completo blu con pantaloncini bianchi, ospiti in tenuta da trasferta, ossia con la casacca amaranto con richiami bianco e azzurri.

Partono fortissimo i padroni di casa con Marcellino che subito dopo pochi secondi, al 2° minuto con un pallonetto dal limite dell’area di rigore supera Sorrentino in uscita, ma per fortuna dei giganti la palla fa la barba al palo e termina fuori di pochissimo. Al 4° ci prova Squillace, ancora fuori. Al 9° ancora Marcellino di testa a pochi passi da Sorrentino, imbeccato bene da Squillace colpisce tra le gambe del portiere ospite che in due tempi para. Al 23° ancora Squillace che mette un pallone dall’out di sinistra sulla testa di Mincica che però fuori tempo non raccoglie e sfera fuori.

Al 25° Sanseverino steso in area da D’Amore, ma non è rigore per il direttore di gara, Leonardo Salvatori di Macerata che fa cenno all’akragantino di rialzarsi. Ma i giganti si vedono poco in area di rigore avversaria e nelle poche ripartenze non è molto convinta, sbagliando anche facili passaggi e se consideriamo che si gioca sul perfetto sintetico del “Biagio Fresina” di Sant’Agata di Militello, sono errori inaccettabili. Alla mezz’ora Alagna a tu per tu con Sorrentino fallisce la clamorosa occasione da rete della prima frazione di gioco per portare in vantaggio i padroni di casa, palla fuori a portiere battuto. Al 39° Puglisi prova a dare una scossa ai suoi, ma il suo tiro dai 40 metri termina fuori. Primo tempo appannaggio dei padroni di casa, con l’Akragas che pensa solo a difendersi.

Al 62° primo acuto per Falla che di testa sugli sviluppi di un corner, il primo del match per il Città di Sant’Agata, palla alta. Al 65° ancora Alagna da solo davanti a Sorrentino colpisce preciso ma debole. Rechichi sulla linea di porta sventa il pericolo ed il gol sicuro dei padroni di casa. Un minuto dopo ancora Città di Sant’Agata vicina al gol con il bolide di Saverino che termina di poco fuori. Akragas in difficoltà, troppo schiacciata nella propria metacampo. Coppa deve correre ai ripari quanto meno per alzare il baricentro della propria squadra. Si prepara Marrale che sin dal 70° è pronto lì a bordo campo accanto a mister Coppa, ma lo fa entrare. Al 73° una ripartenza interessante di Cipolla che si conclude con il tiro dalla lunga distanza di Sanseverino che termina alto. Marrale torna in panchina, evidentemente il tecnico ospite ritiene che si può proseguire così (l’attaccante maglia nr. 46 entrerà solamente a 6 dal termine). Intanto all’81° Mincica sfiora il palo con un gran tiro dal limite. Sorrentino ancora una volta graziato. Al 91° primo tiro in porta per l’Akragas con Grillo dopo un’azione tambureggiante. Al 92° ancora Akragas vicina al gol con Di Mauro che non riesce a scavalcare Iovino in uscita sull’attaccante agrigentino. Dopo 5 minuti di recupero Leonardo Salvatori di Macerata decreta la fine del match che termina 0-0.

Città di Sant’Agata che ai punti avrebbe meritato i 3 punti, ma grande merito all’Akragas per il punto conquistato dopo una gara attenta in fase difensiva contro una squadra davvero pericolosa.

Il tabellino. Città di Sant’Agata – Akragas 0-0 (0-0)

Città di Sant’Agata. Iovino; D’Amore, Squillace, Maresca (58° Esposito), Falla, Yakibuv, Marcellino (58° Saverino), Nunzi (71° Lo Grande), Mincica, Alagna (89° Carrozzo), Capogna (58° Aquino). All. Facciolo (Bottino, D’Avanzo, Fiorillo, Nagy).

Akragas. Sorrentino; Caramanno (58° Liga), Fragapane, Cipolla, Rechichi; Garufo, Sanseverino, Scozzari, Puglisi (84° Marrale); Grillo, Di Mauro. All. Coppa (Governali, Perez, Olaoye, Casadidio, Di Stefano, Cuscio, Inzerillo).

Arbitro. Leonardo Salvatori di Macerata; Matteo Cristin di Basso friuli e Federico Zugaro de L’Aquila.

Reti.

Ammoniti. 70° Alagna (C); 74° Mincica (C);

Angoli. 2-3

 

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