Il connubio arte e sport di certo non è nuovo nella storia. L’attività fisica, la corsa, il gioco della palla, sono al centro di moltissime opere, comprese quelle di arte rupestre.
Cercare di fermare l’attimo esatto in cui si compie un esercizio ginnico è una prerogativa dell’artista, concentrato sul movimento, sul tentativo di stabilire il momento di rottura di equilibrio, che dona un nuovo punto di vista sul mondo.
In quest’ottica l’Accademia di belle arti Michelangelo di Agrigento, diretta da Alfredo Prado, raccoglie l’invito lanciato dalla squadra di pallacanestro la Fortitudo Agrigento, e con l’apporto di studenti e studentesse, crea un minipercorso di esposizione all’interno del PalaMoncada di Porto Empedocle. L’impianto sportivo diventato un punto di riferimento per la pallacanestro, grazie al suo playground e i due campi.
In occasione dell’ultima partita di campionato, il 15 aprile 2018, si potranno ammirare i tre pannelli larghi un metro e alti 80 centimetri, donati alla struttura. Si tratta di tre tavole che, nei colori e nelle pennellate – di grande impatto visivo e vividezza –, riproducono il dinamismo sportivo.

“Siamo convinti che l’arte, così come lo sport, siano fondamentali per la crescita umana e fisica dei giovani – spiega il direttore Alfredo Prado – sta a noi dare un messaggio chiaro sull’importanza di questa attività, anche con questi piccoli segnali”.
A partire dalle 16 e 30 – orario di apertura del PalaMoncada – un gruppo di allievi e allieve dell’Accademia, dipingerà in estemporanea, l’intento è realizzare un nuovo pannello ispirato alle azioni della squadra, come per segnare la continuità dell’esposizione.