In questi giorni si è assistito ad uno scambio di accuse tra i vari dirigenti biancazzurri.
Società sul punto di fallire? Si cercherà di salvare il titolo per poi traghettarlo in D?
Sono questi gli interrogativi che affliggono i tifosi e gli sportivi agrigentini.
Adesso è arrivato il tempo di seppellire “l’ascia di guerra”, riordinare le idee, recitare il “mea culpa”, e poi cercare una soluzione per salvare la categoria.
Sicuramente per farlo occorrono i soldini, ma chi ce le metterà? Con tutta questa pubblicità negativa, difficilmente qualcuno potrà avvicinarsi al capezzale biancazzurro, ma se esiste uno spiraglio concreto, è arrivata l’ora di sfruttarlo nel migliore dei modi.
Tutte la parti in causa devono fare un passo indietro e non trincerarsi dietro un muro, e manifestare la voglia di continuare mettendo da parte tutte le diatribe di questi ultimi mesi.
Si sta vivendo marginalmente la sfida con il Fondi, e questo è un male. Non si può fare diventare l’Esseneto “terra di conquista” per chiunque.
E’ augurabile che le prossime ore, possano essere di meditazione ed immediato riscatto sociale.














