Detto che, nonostante il pareggio del Catania giunto nei minuti finali che comunque ci poteva anche stare, l’Akragas ha fatto una superba figura al cospetto di una squadra e di uno stadio che certamente poco hanno a che vedere con questa categoria. Vi anticipo che non ci sono state insufficienze nei biancazzurri, anzi in tanti hanno meritato almeno un 7 per la grande prova del Massimino.
VONO 7,5 Incredibilmente straordinario in alcune parate che hanno fatto rimanere strozzato in gola l’urlo del gol almeno in un paio di occasione ai dodicimila del Massimino. Saracinesca.
SALANDRIA 7,5 Non ci sono rimasti più aggettivi. Un giocatore così versatile è quello che veramente un allenatore vorrebbe sempre nella propria squadra. Dalle fasce dovevano arrivare i maggiori pericoli del Catania. Lui che terzino non è, insieme al collega di reparto Sabatino li hanno praticamente azzerati. Indispensabile.
SABATINO 8 Superba la gara del terzino sinistro. Chiude tutti gli spazi prima a Russotto, poi a Calderini. Inutili i tentativi dell’ex Parisi, lo annichilisce anche in fase offensiva. Quando sale l’Akragas è sempre pericolosa. Al 71° il capolavoro che vale un gol. Recupera sulla linea un gol già fatto, come ci sia arrivato lo sa solo lui. Onnipresente.
VICENTE 7 Insieme ai compagni di reparto innalza una diga davanti la propria difesa. Inutili i tentativi degli etnei per via centrali. Veloce ad impostare le ripartenze.
MARINO 7 Ottima gara anche per il centrale difensivo. Come al solito attento nelle chiusure. Non butta mai il pallone anche quando sembra che in area ci sia confusione e pericolo, lui con molta freddezza serve “pulito” il compagno libero per il dare il via ad una ripartenza.
CAPUANO (C) 7,5 Dopo un ora di gioco lo vediamo prendere palla nella propria metà campo superare uno, due, tre avversari, liberarsene come fossero birilli ed arrivare fino a ridosso dell’area avversaria con una facilità inaudita, che mi ha fatto subito pensare:”Ma che ci fa questo qui in Lega Pro?”. Buon per noi che possiamo contare su di un capitano ancora in eccellenti condizioni fisiche e mentali.
MAURI 7 Buonissima la gara dell’argentino, abile nel palleggio, velocità di pensiero e grande quantità anche quando c’è stato bisogno di spezzare il gioco degli avversari. Spesso in pressing altissimo ha rubato palloni importanti da servire ai compagni d’attacco.
ZIBERT 8,5 Forse la gara della consacrazione per lui. Il palcoscenico era quello giusto per mostrare a tutti di che pasta è fatto. Un gigante nel vero senso della parola, Urban ha preso per mano la sua squadra e con l’eleganza e la grande tecnica ha piazzato un colpo da top player, infilando Bastianoni sul suo palo (sotto l’incrocio) e mandando in bisibilio gli oltre 300 supporter biancazzurri, impazziti di gioia, assiepati nel settore ospiti. FUORICLASSE.
CRISTALDI 7 Grande movimento su tutto il fronte d’attacco per l’argentino che riesce bene ad infilarsi nelle maglie dei difensori del Catania. Bene l’intesa con Leonetti e Madonia. Peccato che si divora il gol dello 0-2 al 59° ed al 61°. Poteva essere la domenica perfetta anche per lui.
MADONIA 7 Molto meglio che nelle altre gare finora disputate. Comincia con una posizione in campo che gli impone tanto sacrificio specie quando c’è da raddoppiare in fase di copertura. Pressing altissimo anche per lui, ma appena ruba palla diventa una spina nel fianco della difesa etnea. Crea spesso superiorità numerica sulla fascia sinistra e fornisce assist che però i compagni non riescono a concretizzare al meglio. Al 57° probabilmente c’è un calcio di rigore su di lui. Lanciato a rete da Leonetti, Nunzella lo abbraccia dentro l’area facendolo cadere. L’arbitro non fischia, nessuno lo racconta. In crescita
LEONETTI 7,5 Su di lui pesano le preoccupazione dei tifosi, quando dopo pochi minuti si fa ammonire ingenuamente (dopo le 2 espulsioni in campionato già subite, pensiamo che anche Legrottaglie abbia avuto una sorta di stretta al cuore). Ma la sua gara invece è un crescendo. Pressa per quasi 90 minuti. Corre, dribbla, tira. E’ sempre lucido, fornisce assist ai compagni come al 57° che al pari dei più grandi del calcio se ne va per vie centrali, manco fosse Messi, e confeziona un pallone d’oro per Madonia. Al 73° ed al 94° ha la grande occasione per segnare il gol vittoria, solo davanti a Bastanioni arriva stanco e sbaglia, perdonabile (se si può dire). Funambolo
ALMIRON 7 Gioca 18 minuti in cui cerca di addormentare il gioco e fare abbassare i ritmi della partita. Le consegne di Legrottaglie prevedono questo e l’argentino ci riesce bene anche se purtroppo l’azione da cui poi scaturisce il gol di Plasmati ha origine da un suo errore. Errore che però fa il paio al superbo recupero di qualche minuto prima sui piedi di Musacci a cui sdradica la sfera proprio quando l’etneo era pronto per tirare in porta.
SAVANAROLA S.V. Bene il ritorno in campo del Gigante acese. Lotta anche lui e serve al 94° l’assist a Leonetti che potevano valere i 3 punti.
DI PIAZZA S.V.














