
Continua il momento magico del Kamarat di Renato Maggio che sbanca il campo del Serradifalco e conquista la vetta solitaria del girone A del campionato di Eccellenza.
Un vero e proprio miracolo quello dei biancazzurri del giovane presidente Carmelo Cigno, che si godono questo momento magico rimanendo con i piedi per terra, così come tiene a sottolineare il tecnico Maggio, che abbiamo incontrato per sentire gli umori e le aspettative.
– D – Mister Maggio, si sarebbe aspettato la sua squadra in vetta alla classifica dopo le prime 10 giornate di campionato?
– R – «Sinceramente no – afferma il tecnico – anche perché la mia squadra è stata costruita per ottenere una tranquilla salvezza ed è composta da tanti giovani, che ancora debbono maturare. Sono molto soddisfatto per quello che la squadra sta esprimendo a livello di gioco e non solo di risultati. Stiamo lavorando con grande spirito di gruppo e il segreto del Kamarat è la serenità e la consapevolezza di dare il massimo in ogni partita».
– D – Molti sapienti del calcio davano il suo Kamarat per spacciato.
– R – «In effetti è vero – risponde il buon Renato togliendosi qualche sassolino da entrambe le scarpe – le risposte nel calcio arrivano dal campo e questo significa, che i nomi, le velleità inutili e il volere dimostrare a tutti i costi di essere più bravi degli altri conta poco di fronte a tanta competenza e il credere nei giovani e nella loro crescita».
– D – Domenica al «Salaci» arriva il San Sebastiano, che partita si aspetta?
– R – «Dico e continuo a ripetere ai miei ragazzi che dobbiamo rimanere umili e affrontare ogni squadra con rispetto e la giusta determinazione, poi sarà sempre il campo il giudice insindacabile del risultato finale».
– D – In bocca al lupo al… Ferguson di Cammarata.
– R – «Crepi – dice con un bel sorriso Renato Maggio – e che la favola continui».
A svolgere un grande lavoro a livello societario il dirigente Filippo Lo Presti che cura la segreteria. Le maggiori soddisfazioni arrivano dai tanti ragazzini che compongono la rosa, anche questi sono frutto del lavoro e del grande coraggio di mister Maggio di metterli in campo con disinvoltura contro avversari di una certa esperienza.

I punti fermi nelle ultime gare sono stati i centrocampisti Barone, Hader e Margarini e il difensore Greco, classe 1995, e Mattia Lo Guasto, classe 1996, mentre a giro vengono utilizzati l’arcigno difensore Daniele Mangiapane e l’ottimo attaccante Pecorella, classe 1997.
Un vero e proprio serbatoio di juniores a cui fanno da chioccia il portiere Ilardi, i difensori Scrudato, Bonito e Fragapane, i centrocampisti Giacalone e Arnone e Azzarello e l’attaccante Davide Carioto rigenerato con il suo ritorno a Cammarata.














