Al mio grande Maestro Gerlando.

Gerlando-Micalizio-pianeta-Akragas“Non dimenticherò mai quel grande abbraccio misto ad emozione e qualche lacrima che ci scambiammo qualche mese addietro al Quadrivio Spinasanta. Un abbraccio sincero tra due uomini che a dire il vero e per l’età che li separava potrebbero essere le figure di un padre e un figlio. La tua sofferenza era evidente, ma dentro di Te c’era tanta voglia di vivere, di fare, di creare. Queste erano alcune delle prerogative che hanno contraddistinto la Tua vita. Quanto correre per rendere un servizio più che mai esauriente ai tuoi lettori e telespettatori. Un giorno, ricordo, con la tua piccola seicento ci siamo girati 4 campi di calcio della provincia per avere i servizi  per la Tua “ A tutto campo “. Ma non finiva li, perche la sera c’era ancora il Basket e la Pallavolo e poi ancora a scrivere l’articolo per la pagina regionale. A pensarci verrebbe la confusione, ma non era tutto, perché poi c’era la palestra per arti marziali, le biciclette, i motori le maratone, il beach volley, il pattinaggio, e qualsiasi altra manifestazione sportiva che si svolgeva ad Agrigento e provincia, o anche fuori regione per seguire le squadre agrigentine. Con tutta la buona volontà, per correre dietro a Gerlando, ci sarebbero voluti degli allenamenti da mezzofondisti, ma in ogni caso saremmo arrivati secondi al traguardo. Gerlando è stato il mio primo vero grande maestro, colui che mi ha avviato al giornalismo sia televisivo che su carta stampata. Gerlando ha fatto si che io scrivessi per il quotidiano La Sicilia e questo non me lo ha fatto mai pesare. Mi voleva bene e quando qualche volta ci “ pizzicavamo “ non passava che qualche giorno per ritornare più amici di prima. Negli ultimi tempi lo chiamavo in un solo modo “ Mio Grande Maestro “ e di questo ne era molto fiero. Gerlando sapeva quando era la mia stima nei suoi confronti ed è stato l’unico che è riuscito a farmi ballare. Come dimenticare quel paio di sabato sera passati all’Holiday Park. << Gerlà nun ci la fidu a ballari >>. E Lui << Mettiti allatu a mia, taliami e abballa >>. Questo era Gerlando Micalizio, un uomo semplice, affettuoso, solare e soprattutto un grande amico di tutti. Gerlà mi sono dilungato molto, forse ho superato di gran lunga i righi richiesti, vero Mio Grande Maestro !!. Adesso sono certo che ci guardi dal cielo con il tuo grande sorriso, quel sorriso solare che non dimenticherò mai assieme a mio figlio Salvatore, che ti ha voluto tanto bene !!.”

                                                                                     Con Affetto Tonino Butera