
Non si sono ancora spenti gli echi della storica conquista sportiva di tutta Campofranco che già si sta organizzando la trasferta in Campania per la semifinale nazionale, con i tifosi a ripercorrere quanto successo. E su tutti primeggia Cosimo Panepinto, riconosciuto da tutti come determinante non solo tecnicamente. Comincia a tirare calci ad un pallone a 10 anni nella squadra del proprio paese, Alia: negli Esordienti con 15 gol, nei Giovanissimi con 35 gol in due stagioni e negli Allievi con 25 centri. Un ragazzo così non può passare inosservato e a mettergli gli occhi addosso è il Torino che lo porta sotto la Mole nel 1996. Ma come per la maggior parte dei ragazzi siciliani, il distacco dagli affetti familiari è una cosa che non si supera facilmente e il grande sogno svanisce dopo due anni di maglia granata. Si ricomincia da Castronovo con 22 reti in due stagioni, poi Nissa e Giarre e Kamarat, per 6 anni, con l’intervallo di un anno a Trapani.
Alla corte di Renato Maggio mette a segno ben 62 reti e diventa oggetto di desiderio di tante squadre. Lo scorso campionato a Campofranco, 7 reti, e quest’anno la consacrazione come uno dei migliori giocatori della Sicilia con i suoi 9 gol, 11 assist e 6 rigori procurati: un palmares da fare invidia a chiunque.
Stravedono per lui i mister Restivo e Scozzaro: “Cosimo è fantastico, sempre positivo e disponibile con tutti, tiene in allegria il gruppo e si fa carico anche di responsabilità non sue, il tutto nella massima umiltà; è un atleta che ogni allenatore vorrebbe avere”.
Rassegnato anche alle prese in giro dei suoi compagni per la sua bassa statura, il piccolo grande uomo Cosimo: “Quando non tiro calci al pallone, sto con gli amici al biliardo, ping pong, calcio balilla e a carte. Il calcio è la mia passione e spero di poter continuare a farne parte dopo che smetterò di giocare, magari come allenatore o dedicarmi ai più piccoli con una scuola calcio”.
Da fare venire i brividi, ad ogni inizio di gara, quello che i tifosi organizzano per lui: silenzio assoluto allo stadio e una voce, quella del capo fans Carlo Baldone che squarcia quel silenzio gridando “Cosimiiiinoooo” e tutti i tifosi ad inneggiare “Cosimino uno di noi”. E’ uno forte Panepinto, uno che il calcio lo ha aiutato a superare momenti tristi della sua vita, insieme alla sua fidanzata, Veronica, a cui Cosimo ha promesso “di sposarla ed avere una bella famiglia, con dei figli ed essere felici, perchè i valori più importanti nella vita sono gli affetti familiari”. E domenica scorsa lo ha dimostrato soprattutto a mamma Antonella e papà Antonino che, commossi, hanno visto indossare al proprio figlio dopo il suo gol, la maglietta con la scritta “mamma…papà… vi amo”. Sabato alle 16 amichevole ad Agrigento contro l’Akragas.














