La società crispina non ha digerito il ko interno contro il Città di Messina
Ribera. La sconfitta casalinga del Ribera contro il Città di Messina è tutta colpa della terna arbitrale che ha commesso un grosso errore tecnico quando non si è accorta che l’attaccante ospite Tiscione, uscito per farsi medicare alla testa, è rientrato in campo senza alcuna autorizzazione e sfruttando un pallone favorevole in contropiede ha realizzato il primo goal dei messinesi.
Vibranti le proteste dei calciatori, dei dirigenti riberesi e del pubblico, ma il direttore di gara, Cataldo di Bergamo, e i suoi collaboratori non hanno visto niente.
Peccato che le immagini televisive di tre emittenti non fanno davvero testo.
E’ questo l’argomento di cui più si parla in sala stampa tra gli allenatori e i dirigenti delle due formazioni siciliane.
«Non facciamo alcuna recriminazione ufficiale per l’errore arbitrale grossolano – afferma l’allenatore del Ribera Brucculeri – tutti hanno visto la posizione del giocatore messinese che si faceva fasciare la testa dal suo medico fuori dal rettangolo di gioco. Non facciamo grandi recriminazioni perché nell’azione del goal subito c’è stato pure un errore della nostra difesa che sulla ripartenza messinese si è lasciata infilare facilmente. Per noi non sarà una buona Pasqua che invece auguriamo a tutti gli sportivi e alla città. Se vogliamo salvarci alla ripresa del campionato, dobbiamo ancora fare sacrifici e scendere in campo con tanta umiltà».
Anche il direttore sportivo riberese Giovanni Martello è fortemente amareggiato: «Siamo stati puniti – ci dice – oltre i nostri demeriti. Il Messina prima del goal non aveva fatto alcun tiro in porta. L’arbitro ha commesso una svista colossale. Nel forcing finale ad una sola porta in contropiede e nel recupero abbiamo preso il secondo goal. Una partita molta corretta, ma dal risultato bugiardo».
Magro il bottino del Ribera per la salvezza.
Due gare in casa e due soli punti incamerati.
Prossima gara esterna il 7 aprile con il Comprensorio Montalto.
Il campionato comincia a farsi davvero difficile e proprio nella sua parte finale. La squadra crispina dovrà stringere i denti per raggiungere la salvezza che poi è l’unico obiettivo stagionale.
Di sicuro, in merito a quanto il Ribera ha prodotto fino a questo punto della stagione, la classifica è un tantino bugiarda.
Nei due turni casalinghi c’era la possibilità di poter mettere in saccoccia i punti necessari per chiudere la pratica salvezza, ma così non è stato. La squadra biancazzurra dovrà cominciare a fare qualche punto pesante in trasferta se non vorrà correre qualche rischio. D’altronde, non potrebbe essere diversamente. Le squadre che lottano per sopravvivere, tranne qualcuna, riescono ad andare a punti.














