
Il danno più grosso, derivante dall’interruzione per pioggia della partita Pro Cavese-Ribera, la squadra del presidente Ruvolo l’avrà da punto di vista finanziario in quanto la società dovrà affrontare la nuova trasferta con una spesa complessiva che supera i 5 mila euro.
«Sarebbe stato ideale – ci ha detto ieri mattina al telefono il direttore sportivo riberese Giovanni Martello – 24 ore dopo l’interruzione, perché una giornata di residenza in più a Cava dei Terreni poteva essere affrontata di contro ad un’altra trasferta di almeno tre giorni e lunga circa 1500 chilometri, tra il viaggio di andata e di ritorno».
Si può ipotizzare che il Ribera di mister Brucculeri ha forse evitato la sconfitta (perdeva per 1-0), su un terreno di gioco diventato quasi una piscina e responsabile del gioco maschio e delle entrate kamikaze degli atleti delle due squadre, quando ancora mancava mezz’ora alla fine della gara. E l’espulsione dell’attaccante Omolade, a seguito di una rissa nata per alcuni falli da gioco, a seguito di un terreno impraticabile, è stata la dimostrazione che la Pro Cavese voleva continuare a giocare la gara in condizioni impossibili e il Ribera voleva l’interruzione, poi avvenuta per scelta della terna arbitrale. La squadra biancoceleste, che ha riposato dal lungo viaggio, ha ripreso la preparazione al «Nino Novara», per la prossima gara di domenica ossia sul derby tutto agrigentino con il Licata che ha battuto domenica l’Agropoli per il 2-0.














