Il tecnico Fallea ed il presidente Romei
Il nuovo tecnico dell'Empedoclina Totò Fallea
Il nuovo tecnico dell’Empedoclina Totò Fallea

In occasione della gara di Seconda Categoria Empedoclina-Città di Naro, giocata al “Collura”, in mezzo ai tanti giovani scesi in campo per contendersi la vittoria finale, una novità assoluta: il “debutto in maglia granata” dopo ventiquattro anni di assenza dal rettangolo di gioco, dell’attaccante Salvatore Fallea classe ‘63, una vita nel mondo del calcio e protagonista di innumerevoli,  e memorabili gol,  negli anni ottanta. Da un mese circa, nuovo allenatore della squadra marinara del presidente Romei, riesce a conciliare la sua attività lavorativa, andando incontro a sacrifici personali non di poco conto. “Quando il presidente Romei mi ha chiamato per una collaborazione, spinto dalla grande passione che ho sempre avuto nel calcio, ho accettato ben volentieri questa nuova avventura”.  Totò Fallea,  lo si ricorda dai tempi belli di quando l’Akragas militava in serie C. Che ricordi hai di quegli anni? “Con il club biancazzurro ho fatto tutta la trafila nelle giovanili, sino al debutto in prima squadra con Alvaro Biagini, l’anno del ritorno nei campionati professionistici. Poi, sempre,  in serie C2, con il compianto Egizio Rubino, con cui giocai qualche partita. Fu l’anno della promozione in serie C1”. – Poi cosa è successo- “Ho continuato a giocare nel Favara dell’allora mister Angelo Bellavia, assieme a Nino Di Fatta Stefano Valenti, il portiere  Emilio Zangara, che poi passò nel Licata di Zeman. Ma ho girovagato per tutta la provincia di Agrigento: Camastra, Grotte, Racalmuto, Aragona, Kamarat e Nissa”. – Giocavi da attaccante, e  segnavi parecchio. – “Ancora in questi centri si ricordano di me per i tanti gol importanti che ho segnato, specie nei derby e nelle gare di grande campanilismo. Ma ho dovuto appendere le scarpe al chiodo a ventisei anni per motivi di lavoro”. – Pensi di ripetere l’esperimento, scendendo nuovamente in campo? – “Ho voluto dare una forte scossa ai miei ragazzi – conclude sorridendo Salvatore Fallea -, e solamente per questo motivo ha rimesso le scarpette chiodate. Non penso di ripetere l’esperimento, perché reputo il gruppo, che sto dirigendo, all’altezza della situazione, La lezione è bastata e lo spazio in campo, spetta solo a loro, mi divertirò vedendoli giocare,  dando consigli da bordo campo. Il mio compito sarà quello di condurre l’Empedoclina in zona play off ed i presupposti ci sono tutti”.  Ma nel calcio: mai dire mai, e la sorpresa è sempre dietro l’angolo,  e chissà se Fallea non concederà il bis.