Nella stagione 62/63, l’Akragas, in una memorabile partita giocata allo stadio Esseneto, riuscì a superare il forte Lecce per 2 – 0, grazie ad una doppietta di Benito Filippazzo, empedoclino purosangue che vestì la maglia biancazzurra per tre anni di fila, prima di trasferirsi al Catania in serie A. Oggi Filippazzo, che ha 76 anni compiuti nello scorso mese di marzo, vive nella sua Porto Empedocle, e ricorda ben volentieri quegli anni vissuti con la maglia akragantina.

“Mi fa piacere che qualcuno si ricorda del mio passato  da calciatore – ci risponde lucidamente Benito Filippazzo -. Quanti ricordi, ma quanti anni sono trascorsi senza che mi sono accorto”.

– Sig. Filippazzo cosa ricorda della sua esperienza in maglia biancazzurra?
“Ho vissuto, giovanissimo, tre anni importanti ad Agrigento, dove ho avuto un’accoglienza bellissima, e se poi sono approdato a Catania con la compagine etnea, lo devo proprio all’Akragas ed allo spazio che ho avuto di giocare. Erano anni bellissimi, con un allenatore eccezionale, Manlio Bacicalupo che mi valorizzò, e compagni di squadra che oggi avrebbero giocato in serie A come Mario Rossi, Aldinucci, Regis, Marsili”.

– Nelle tante sfide disputate, ce n’è una, che gli annali ricordano per essere stato proprio lei, il mattatore di partita: Akragas – Lecce giocata nella lontana stagione 1962/62.-
“Certamente, me la ricordo come se fosse stata giocata da poco. Intanto c’era uno stadio Esseneto che sembrava una bolgia, un tifo eccezionale, la gente che ti chiamava per nome e ti spronava a segnare. Il Lecce si presentò al completo, e con loro giocavano Malavasi, Dugini, Bettoni, Pozzan, tutta gente che aveva fatto categorie superiori. Eppure, dopo una lunga fase di studio, sul finire del primo tempo, sono riuscito ad andare in rete con un tiro che sorprese il portiere ospite. Poi ad inizio secondo tempo feci il bis nello stesso modo. Portavo la maglia numero undici, e giocavo in velocità e negli spazi stretti. Quell’anno riuscii a segnare  undici reti. Al ritorno, al Via del Mare, pareggiammo 1 a 1, con rete nostra segnata da Mora, ed il pari leccese di un certo Panza”.

– Da allora sono trascorsi 47 anni, ed Akragas – Lecce si riproporrà domenica prossima. Andrà a vederla…-
“Ho qualche acciacco – conclude Benito Filippazzo – non so se potrò esserci. Comunque faccio un grosso in bocca al lupo all’Akragas ed alla società, con l’augurio che possano centrare il loro obbiettivo stagionale. Riavere la squadra in serie C dopo tanti anni è un grande onore, non solo per Agrigento ma per l’intera provincia, e questo momento importante deve essere salvaguardato. Tifosi ed imprenditori, state vicini all’Akragas e vegliate su questo giocattolo, anche in memoria dei tanti sacrifici  sostenuti da noi ex calciatori”.

– Un pronostico c’è lo fa? –
“Auguro di cuore una bella vittoria per l’Akragas , magari con un‘altra doppietta”.