Vittoria e salvezza strameritata della Seap Aragona che conserva la Serie A2 di volley

Vittoria doveva essere, e vittoria è stata, ma quanta sofferenza!

Pensate che solo appena 7 giorni fa dopo la sconfitta con Catania nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla salvezza della Pallavolo Aragona. Dal presidente all’ultimo dei tifosi non ci credeva quasi nessuno.

Eppure, noi non ci siamo dati pace ed abbiamo analizzato le chance di salvezza e già dal giorno successivo appena saputo della sconfitta di Milano sul campo di Sant’Elia, abbiamo stilato un breve calendario con le opzioni che potevano portare alla salvezza (vedi articolo). Aragona si sarebbe salvata se, ovviamente avesse battuto Modica (3-0 o 3-1), e contemporaneamente Milano e Sant’Elia avessero perso le rispettive gare.

Ebbene, questo pomeriggio, sembra incredibile ma Milano e Sant’Elia hanno perso regalando di fatto un grossissimo assist al team di coach Giangrossi che ha potuto giocare conoscendo già l’esito dei match delle rivali e consapevoli che vincendo sarebbe stata salvezza.

La classifica vedeva prima del match del Pala Moncada, Vicenza a quota 30 punti, Sant’Elia e Club Italia Milano a 29 ed Aragona a 27. La vittoria ha consentito di raggiungere Vicenza al secondo posto, ottenendo la salvezza grazie ai punti conquistati negli scontri diretti con le venete.

Ma andiamo al match. La Seap Dalli Cardillo, parte malissimo. Forse hanno tremato le gambe alle ragazze del presidente Di Giacomo, per la grossa responsabilità, in fondo avevano tutto da perdere Caracuta e compagne e così Modica ne approfitta e conquista il primo set per 25-21.

Cala il silenzio al Pala Moncada, la paura aleggia anche tra il pubblico presente sugli spalti. La ragazze di casa sembrano impaurite, contratte, ma comunque riescono a partire bene nel secondo set. Si va punto a punto. Aragona mantiene un vantaggio costante in tutti e tre i set che si assomigliano nei parziali: 8-4, 16-10, prima dei definitivi, 25-22, 25-19 e 25-16, che regalano la festa, la commozione e la gioia a staff tecnico, giocatrici, dirigenza e tifosi.

Ed è merito di tutto il gruppo. Tutte le giocatrici sono scese in campo e sono state determinanti nei momenti topici del match. Il riferimento è ovviamente alle cosidette seconde linee, come la seconda palleggiatrice Martina Casarotti che con il suo ingresso nel secondo set, ha dato la scossa alle sue compagne impantanate sul 16esimo punto, facendosi recuperare un vantaggio di 6 punti dalle modicane. Qui Giangrossi dimostra grande coraggio, fa uscire Caracuta, la più esperiente, al posto di una quasi esordiente in un  momento delicatissimo del match ed ha ragione. La milanese rompe l’incantesimo liberando Zech al posto 2 che con un pallonetto conquista il punto che cambierà per sempre le sorti della gara. Terminato il giro dietro Casarotti tornerà in panca per far posto al capitano Caracuta che sarà decisiva sotto rete siglando al quarto set il punto che vale match e salvezza.

Alla fine lacrime di gioia per Giangrossi, Caracuta, Vittorio e le altre. “E’ stato come vincere uno scudetto – esordisce capitan Valeria Caracuta – è stato un anno difficile ma non abbiamo mai mollato, ci abbiamo sempre creduto.”

Dello stesso tenore coach Lino Giangrossi: “Siamo scesi in campo consapevoli dei risultati sugli altri campi e questo ci ha creato tensione, la necessità di dover vincere per forza si è fatta sentire. Siamo una squadra giovane e non è facile giocare queste partite. In questi casi serve l’esperienza per gestire al meglio questo tipo di gare, ma nonostante questo, nonostante abbiamo dovuto affrontare tante situazioni complicate, le ragazze sono state eccezionali. Gioiamo tutti insieme. C’è da essere orgogliosi di questa squadra perchè nessuno ci ha regalato nulla e questa ultima gara con Modica lo ha dimostrato. Un plauso anche alla Sigel Marsala che ha onorato il campionato non falsando il finale di stagione giocando al meglio ogni gara dei playout pur essendo quasi da subito salva.  

Foto copertina. Sito Ufficiale Pallavolo Aragona

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