Il tecnico licatese Alberto Licata. Sarà lui a guidare il Licata dei giovani?
Alberto Licata
Alberto Licata

I giovani gialloblù hanno lottato, ma il Pomigliano di Seno ha portato via i tre punti dal «Dino Liotta»

Licata. La presenza di poche centinaia di persone sugli spalti prima dell’inizio della gara era la testimonianza che la squadra ormai interessa solo a poche persone.
Assistere alla gara contro il Pomigliano è stata una continua sofferenza perché si sono visti i giovani gialloblù correre e impegnarsi senza però riuscire a fare nulla di concreto.
Pur con tutte le giustificazioni del caso, la panchina corta, giocatori in ruoli non propri, è stato un accanimento terapeutico per cercare di limitare i danni contro un avversario che con poca fatica e comunque in maniera fortunosa ha pescato due reti che gli hanno consentito di conquistare l’intera posta in palio.
Alberto Licata prova a dare la sua chiave di lettura alla gara: «C’è poco da dire. Loro hanno meritato di vincere grazie anche alla prima rete dopo pochi minuti di gioco per un rimpallo fortunoso che ci ha tagliato le gambe. A inizio di ripresa ho inserito D’Alì e Saluto per cercare di essere più incisivi in avanti, ma la seconda rete è stato un jolly che ci ha scoraggiato ulteriormente. Per più di venti minuti nel finale siamo rimasti in dieci e nei ragazzi la fatica ha prevalso sulla volontà».
In queste condizioni è difficile andare avanti anche perché i tifosi continuano a diminuire.
«In settimana – continua il tecnico -, dovrebbero esserci delle novità sul piano societario. Poi dovrebbero arrivare i transfert per Ingrassia, Romeo e Pitarresi, mentre Trofo rientrerà dalla squalifica e avrò così quattro giocatori in più su cui contare, prima del mercato di riparazione».
È chiaro che la situazione incerta a livello societario non aiuta. Questa settimana dovrebbe essere decisiva per tante cose. La squadra, ha promesso di rimanere a Licata fino alla riapertura del mercato. Se per quella data (3 dicembre), la situazione del club non sarà chiara, i giocatori andranno via.
Per Biagio Seno, tecnico del Pomigliano, la vittoria contro il Licata non è stata facile: «Nel campionato di serie D nessuna partita è facile, soprattutto quando si affronta una lunga trasferta. Inoltre abbiamo giocato la gara di Coppa in settimana e ciò influisce sul rendimento dei giocatori perdendo in percentuale sul piano della concentrazione. Affrontavamo una squadra affamata di punti e non era semplice. Uscendo dal tunnel degli spogliatoi per entrare in campo la prima impressione che ho avuto, oltre a vedere le poche persone sugli spalti, è stata che a Licata hanno fatto calcio ad alti livelli, la stessa impressione che ho avuto lo scorso anno a Foggia e a Brindisi. Forse per questo nei primi minuti di gioco siamo stati nervosi, e per fortuna la gara si è sbloccata subito a nostro favore, i ragazzi si sono sciolti e nella ripresa siamo entrati in campo con la giusta mentalità, creando diverse opportunità per segnare».
– Il vostro obiettivo rimane la salvezza?
«Prima dobbiamo recuperare i punti persi a inizio di stagione e, dopo dovremo dimostrare di essere capaci di meritare qualcosa in più della salvezza. Non dimentichiamo che da dicembre vi sarà un altro campionato e se ora la classifica conferma i valori delle squadre con il nuovo anno potrà succedere di tutto».