L’Akragas pone dei limiti alle riprese televisive. I tifosi “Akragantini nel Mondo” non ci stanno.
L’Akragas SLP, attraverso una nota apparsa sulla propria pagina Facebook “comunica che, in occasione di tutte le gare interne della stagione 2026/2027, non sarà consentito effettuare dirette streaming, riprese video integrali o sostanziali, trasmissioni televisive in diretta e/o differita, dirette e radiocronache senza la preventiva ed espressa autorizzazione della società”.
In buona sostanza o venite allo stadio oppure non vedrete mai giocare la vostra tanto amata Akragas. E chi per lavoro risiede da anni fuori dalla Sicilia? Per chi come questi tifosi residenti fuori sede che non hanno mai mancato di contribuire con l’acquisto del merchandising, piuttosto che degli abbonamenti in tribuna, come contributo alla società (pur sapendo che difficilmente riusciranno ad essere presenti fisicamente), e contestualmente degli abbonamenti alla visione della gara in streaming? Per loro cosa ha previsto l’attuale società? Nulla!
E con questo comunicato, l’Akragas, mette la parola fine alla vicenda della vendita delle partite in streaming, dal momento che più volte sollecitati sull’argomento anche in conferenza stampa il presidente ha ribadito che lui non crede a questa soluzione, perchè per lui la gente deve venire allo stadio (conferenza stampa di presentazione del tecnico Cammarata).
Ed ecco dunque che appena la società ha diramato il comunicato i tifosi fuori sede hanno voluto manifestare il loro dissenso contro questa decisione che non fa altro che allontanarli ulteriormente dall’attaccamento alla maglia, da questi colori, oltre a ledere il diritto di chi è costretto a vivere lontano dalla propria città di origine e vuole rimanerci legato seppur virtualmente attraverso la visione delle gare ufficiali della squadra della propria città.
“L’attaccamento ai colori viene da lontano e si coltiva nel tempo con i gesti – commenta un tifoso fuori sede – Purtroppo noto con grave dispiacere che ancora una volta chi tifa da lontano, nonostante chieda, anche pagando, viene ignorato. Se il Gemini, il Montelepre, il Kamarat fanno la diretta streaming, perchè noi no? Se per voi non contiamo nulla, basta dirlo. Ma leggere questo comunicato senza proporre una valida alternativa, equivale proprio a dire: tifate altre squadre!”
Ma ecco il comunicato integrale degli “Akragantini nel Mondo”.
LETTERA APERTA DI “AKRAGANTINI NEL MONDO”
Lontani da Agrigento, mai lontani dall’Akragas
Alla società Akragas SLP,
alla Lega Nazionale Dilettanti – Comitato Regionale Sicilia,
agli organi di informazione,
Siamo gli Akragantini nel Mondo.
Siamo agrigentini che vivono a Milano, Monza, Firenze, Parma, Roma, Torino, Bologna, in Germania, in Belgio, in Svizzera, in Francia, negli Stati Uniti e in tanti altri luoghi. Siamo persone che, per lavoro, famiglia o per le mille strade della vita, hanno lasciato Agrigento.
Ma c’è una cosa che non abbiamo lasciato: l’Akragas.
La domenica possiamo essere a mille o diecimila chilometri dall’Esseneto, ma cerchiamo comunque il risultato, una fotografia, un aggiornamento, una voce che ci racconti cosa sta succedendo alla nostra squadra.
Potremmo tifare Juventus, Milan o Inter. Sarebbe certamente più semplice: televisioni, abbonamenti, dirette, immagini ovunque.
Ma noi vogliamo vedere l’Akragas.
Vogliamo vedere quella maglia biancazzurra perché rappresenta la città dalla quale veniamo, i nostri ricordi, le domeniche allo stadio, le persone con cui siamo cresciuti. Per molti di noi seguire l’Akragas significa mantenere un filo con Agrigento.
Per questo abbiamo letto con attenzione la comunicazione della società relativa alle riprese e alle trasmissioni delle gare casalinghe.
Comprendiamo perfettamente la volontà dell’Akragas di tutelare e gestire i propri contenuti audiovisivi e comprendiamo che esistano norme e diritti da rispettare.
Non vogliamo contestare questo.
Vogliamo però porre una domanda molto semplice:
come possiamo vedere l’Akragas noi che non possiamo essere ogni domenica all’Esseneto?
Non chiediamo necessariamente che qualcuno ci regali il servizio.
Siamo disposti anche a pagare.
Se fosse necessario un piccolo abbonamento stagionale, un contributo mensile o l’acquisto della singola partita, molti di noi sarebbero felici di farlo, sapendo che una parte di quelle risorse potrebbe persino diventare un sostegno economico per la nostra Akragas.
Perché oggi la tecnologia permette di seguire una squadra dilettantistica da qualsiasi parte del mondo. E nello stesso campionato di Eccellenza Sicilia vediamo già partite trasmesse online da operatori locali.
Per questo crediamo che si possa trovare una soluzione anche per l’Akragas.
Una produzione ufficiale della società. Una collaborazione con un’emittente o una piattaforma. Una diretta gratuita, se le norme lo consentono. Oppure un servizio a pagamento, se questa fosse la strada possibile.
La formula per noi conta relativamente. Conta poter esserci.
Anzi, vorremmo trasformare quella che oggi appare come una difficoltà in un’opportunità.
Immaginiamo una sorta di “abbonamento digitale dell’Akragantino lontano”: uno strumento che permetta a chi vive fuori Agrigento di seguire la squadra e, contemporaneamente, di contribuire concretamente alla vita della società.
Perché esiste un pezzo di tifoseria che non entra nei numeri degli spettatori dell’Esseneto.
È la tifoseria degli agrigentini emigrati.
Quelli che vivono al Nord.
Quelli che vivono all’estero.
Quelli che tornano ad Agrigento una o due volte l’anno.
Quelli che magari non mettono piede all’Esseneto da vent’anni, ma quando vedono quei colori sentono ancora qualcosa.
Noi siamo pubblico dell’Akragas.
Siamo lontani, ma esistiamo.
E mentre il calcio moderno prova continuamente a convincerci che dovremmo scegliere una grande squadra perché vince di più, perché gioca in Champions o perché possiamo guardarla ogni settimana in televisione, noi continuiamo ostinatamente a cercare l’Akragas.
Non pretendiamo privilegi e non chiediamo di aggirare regolamenti o diritti audiovisivi.
Chiediamo alla società e agli organismi competenti di cercare una soluzione che permetta agli Akragantini nel Mondo di vedere la propria squadra.
Se sarà gratuita, ne saremo felici.
Se sarà necessario contribuire, siamo pronti a farlo.
Perché per noi non si tratta semplicemente di guardare una partita di Eccellenza.
Si tratta di vedere la nostra Akragas.
E tra una Juventus, un Milan o un’Inter comodamente disponibili sul televisore di casa e un’Akragas da cercare magari su uno schermo del telefono a centinaia di chilometri da Agrigento, noi abbiamo già scelto.
Forza Akragas. Sempre. Ovunque.
AKRAGANTINI NEL MONDO
Lontani da Agrigento, mai lontani dall’Akragas.














