Ad una settimana, dall’inizio del torneo di serie D, come vanno le cose in casa Akragas? Si è raggiunta la forma ideale per affrontare a testa alta la prima trasferta con l’Agropoli? Un fatto confortante è l’assoluta assenza di infortuni muscolari o di gioco, dopo un mese di dura preparazione. Compito svolto con oculatezza da Gianluca Amato, preparatore atletico della squadra, che ha conseguito nel 2011 il relativo patentino a Coverciano. E’ stato uno stretto collaboratore del tecnico Giuliano Sonzogni, che la scorsa stagione, ha allenato in Bulgaria il Botev Vratsa, compagine della Massima Serie.
– Da quasi un mese, ha iniziato a lavorare. Come vanno le cose?
«Direi discretamente – risponde lo stesso Amato – Sicuramente, abbiamo dovuto fare i salti mortali per raggiungere uno standard accettabile. Abbiamo dovuto accelerare i tempi, anche perché, neanche una settimana, appena, di lavoro, siamo stati catapultati in Coppa Italia Tim con il Catanzaro. Fortunatamente, i ragazzi, pur stringendo i tempi e con grande sacrificio personale, hanno risposto bene».
– Di solito c’è sempre qualcuno che stenta, più degli altri a entrare in forma…
«E’ normale – continua a parlare lo stesso Amato – e ognuno di loro viene seguito, personalmente, con appositi lavori differenziati. Adesso, sono quasi tutti sullo stesso piano, e stiamo affrontando un lavoro di scarico che li porterà ad essere pronti per la prima gara stagionale di campionato».
– Alessandro Bonaffini ha recuperato, dopo alcuni mesi, da un brutto infortunio. Adesso come sta reagendo?
«Prima che venissi con l’Akragas, in tempi non sospetti, l’ho tenuto sotto controllo per ben tre mesi, collaborando attivamente con il posturologo Pietro Tamburo di Enna. Alessandro ha recuperato alla grande, grazie alla sua straordinaria volontà di calcare presto i campi di gioco. Si muove senza problemi e corre come un ragazzino».














