Angelo Ferrante autore del momentaneo pari
Angelo Ferrante autore del momentaneo pari

RIBERA: Talluto, Biondo, Maggio (76’ Falzone), Mancino, Campanella, Tummiolo, Calvaruso, Calma, Giaretti, Ferrara (80’ Indelicato), Turano (70’ Palermo). All. Talluto.

ARAGONA: Cigna, Orlando, Rizzo, Cusumano, Di Domenico, Ferrara, Bonvissuto, Incorvaia (67’ Monastero), Ferrante, Ruggeri, Tarantino. All. Comito.

Arbitro: Milana di Trapani. Assistenti: Zicchinolfi e Vitrano.

Reti: 10’ Turano, 15’ Ferrante (rigore), 53’ Mancino.

L’Aragona incassa la seconda sconfitta di fila, ma esce a testa alta dal Nino Novara di Ribera dimostrando sul campo di non essere una squadra sprovveduta. La squadra biancazzurra ha disputato una buona partita e nei minuti finali ha sfiorato un pareggio che non avrebbe fatto gridare allo scandalo.

Salvatore Mancino ha segnato il gol della vittoria
Salvatore Mancino ha segnato il gol della vittoria

Le due squadre sono scese in campo rimaneggiate, in particolare il Ribera ha rinunciato per squalifica a Impiccichè, Marturana e Campisi e agli infortunati Perricone e D’Ambra. L’Aragona, invece, ha dovuto fare a meno di Sorce, squalificato, del portiere Loretta e dell’esperto difensore Tilaro. La partita è stata molto combattuta ed ad avere la meglio è stato il Ribera. Al 10’ i crispini si portavano in vantaggio grazie alla rete di Turano. Al 15’ il pareggio di Ferrante su un calcio di rigore concesso per un netto fallo di mani in area. Nella ripresa l’arbitro regalava al Ribera un inesistente penalty. Dal dischetto Ferrara ha fallito la realizzazione. Al 53’ Mancino riusciva ad eludere la distratta squadra di Comito, che invece che pensare a concentrarsi sulla sfera si distraeva a protestare con l’arbitro per la punizione concessa, mettendo alle spalle dell’esordiente Alfonso Cigna che in precedenza si era distinto con due grandi interventi. Nei minuti di recupero era Ferrante a sbagliare da pochi metri la rete del 2-2.