A tre giorni esatti, dall’invio alla Lega Nazionale Dilettanti della propria rinuncia improrogabile alla prosecuzione del campionato di Serie D girone I, da parte della società Akragas, continua a rimanere alto il tono della protesta dei tifosi biancazzurri, privati dell’amato “Gigante”.
Si susseguono commenti, molti provenienti da ogni angolo del mondo, che stanno seguendo con particolare trepidazione, l’evolversi della situazione. Tutto sembra irreale, ma purtroppo è la vera e cruda realtà.
Ma c’è una stranezza che aleggia nell’aria: la LND, a tutt’oggi, non ha dato alcun riscontro a questa rinuncia.
Probabilmente avverrà tra qualche giorno, anche perché il Campionato sta osservando un turno di sosta, ma la faccenda rimane avvolta da un fitto mistero.
Alcune domande sono d’obbligo: Sono state rispettate tutte le regole? Sono state rilevate delle irregolarità? Ciò che è stato inviato è un semplice preavviso di rinuncia?
Sta di fatto che sui Comunicati LND, ancora non è stato pubblicato nulla.
Nessun commento da parte dei diretti interessati, la squadra ed il team tecnico si stanno godendo qualche giorno di vacanza.
Sono stati liberati? Oppure sarà vacanza sino alla fine del Campionato?
Chiaramente, se calciatori e mister non si faranno più vedere entro la prossima settimana, ci si dovrà mettere il cuore in pace. Nonostante questa difficile decisione, la Società ritiene opportuno mantenere il proprio impegno per la crescita dei giovani talenti e proseguirà regolarmente le attività del settore giovanile, con l’obiettivo di garantire continuità e sviluppo al movimento calcistico locale.
La giovane Juniores biancazzurra, che per completare il campionato di appartenenza deve disputare un paio di gare, si trova ad un passo dai play off, e basterebbe un solo punto per raggiungere questo obbiettivo.
Se alla prima squadra si è dato il “de profundis” (almeno così sembra), a quella giovanile, invece, è permesso di continuare la propria avventura.
Sui social continuano feroci i commenti contro questa decisione, ma ciò che è più strano è il silenzio totale da parte dei diretti interessati. Tutte stranezze che in pochi riescono a comprendere.














