L’Akragas riacciuffa il Locri nel finale. Ospiti due volte in vantaggio.

E’ un Akragas volitiva quella che riesce a strappare un punto al Locri che per ben due volte passa in vantaggio allo stadio Esseneto di Agrigento nell’importante sfida salvezza con i biancazzurri di Favarin.

Sia chiaro, agli agrigentini serviva solo ed esclusivamente la vittoria, i 3 punti, ma senza i tanto proclamati nuovi acquisti che sarebbero dovuti arrivare il 27 dicembre, il tecnico toscano è a corto di uomini e deve portare in distinta anche il terzo portiere Di Franco per arrivare a 20, dopo il forfait dell’ultimo momento del difensore Prestigiacomo, al suo posto Rechichi. A centrocampo Favarin cambia un pò, con Salvia spostato in mezzo al campo al posto di Meola. Sugli esterni, Gningue e Di Stefano, nel consueto 3-5-2.

Il Locri in maglia amaranto scende in campo con un 4-3-3 molto propositivo. I pericoli maggiori arrivano comunque dalle fasce, soprattutto quella destra, dove lo scatenato Simonetta semina continuamente il panico nella retroguardia dei padroni di casa. Ma tutti gli undici ospiti sono in continua propensione offensiva e solamente quando anche l’Akragas reagirà all’iniziale predominio calabrese la gara assumerà una forma assai piacevole con continui cambi di fronte ed attacchi più o meno pericolosi sia da un lato che dall’altro.

Festa sugli spalti. Da Locri un buon numero di tifosi al seguito dei nero amaranto. In Curva Sud si tifa dal primo al 94°. I tifosi della Sud certamente saranno i “migliori in campo”. Prima della gara un minuto di raccoglimento per la morte di Aldo Agroppi e per il calciatore del Palazzolo Nicholas Magro.

Primo pericolo sui piedi di Fangwe che al 7° si divora una chiara occasione da rete non riuscendo a buttare il pallone in rete da due passi sul prezioso assist di Chiricosta. Palla sul ginocchio che carambola fuori. Al 15° Larosa con un gran tiro dal limite impegna severamente Dregan che mette in angolo. Sul corner Ficara tira forte e Dregan para ma non blocca, alla fine i compagni di reparto la spazzano, ma Locri vicino al gol.

Al 21° finalmente arriva un bella conclusione del fantasista Simone Lo Faso, tanto atteso dalla tifoseria agrigentina. Lo Faso, in ripresa, lascia partire un tiro forte e preciso di sinistro verso l’angolino basso alla sinistra di Donini che però è reattivo e in tuffo riesce a mettere in angolo. Sul conseguente corner Di Stefano è il più lesto di tutti e si butta al volo sulla sfera che finisce però fuori dallo specchio della porta ospite. Al 24° Locri in vantaggio con Zucco che realizza con un bel gol di sinistro a giro dal limite che Dregan può solo accompagnare in rete proteso in tuffo. Cala il gelo all’Esseneto e le ombre della retrocessione iniziano a profilarsi tra il pubblico agrigentino. Neanche due giri di orologio e Sinatra a centrocampo lancia di prima Tuccio che si fa strada in mezzo alle maglia amaranto, quindi serve l’accorrente Di Stefano che dalla sinistra entra in area e realizza il gol del pareggio. L’Akragas è travolgente e Lo Faso s’inventa uno show in mezzo a tre avversari, li supera raggiunge il fondo e aggira il portiere in uscita con un bel cross che sta per finire in rete, ma Tuccio e Palazzolo davanti il palo, a porta vuota si ostacolano a vicenda ed incredibilmente la buttano sul palo con la sfera che invece di terminare in rete per il gol del raddoppio finisce in mezzo all’area di rigore preda dei gemelli Aquino che la spazzano lontano. La più limpida occasione da rete mai costruita in tutta la stagione buttata nella spazzatura. Allo scadere Simonetta sfiora la traversa con un pericoloso tiro a giro di sinistro dal limite.

Nella ripresa è sempre Simonetta show. Grazie al suo 29 il Locri costruiscono i maggiori pericoli e tornano in vantaggio al 55° con un eurogol pazzesco del mancino calabrese che insacca sotto l’incrocio dei pali. Un gol fantastico, da applausi, chapeau! Favarin non si perde d’animo e inizia a cambiare qualcosa. Prima con gli inserimenti di Santapaola e Meola a centrocampo, poi al 77° con l’ingresso di Violante al posto dell’ammonito Da Silva, modificando l’assetto tattico da 3-5-2 a 4-3-3, con Violante a supporto degli stanchi Tuccio e Lo Faso. Stavolta il tecnico agrigentino è premiato perchè la sua squadra spinge e inizia a guadagnare qualche corner in più fino a raggiungere il pari grazie a Rechichi che da solo davanti a Donini pareggia il match. All’85° sugli sviluppi del quinto corner De Marino viene clamorosamente cinturato da Larosa in area di rigore ma il signor Vigo di Lodi lascia correre.

A proposito di arbitraggi, stavolta a fare imprecare giocatori, staff tecnico e tifosi ci ha pensato il primo assistente Claudiu Fecheta di Faenza, che ferma una pericolosa ripartenza dell’Akragas con Tuccio che si libera chiaramente prima della linea del centrocampo, praticamente sotto la nostra postazione, di fatto non essendo in fuori gioco, ma vedendosi sventolare la bandierina del guardialinee che fischia l’offside.

La gara termina 2-2. Per l’Akragas in tribuna il nuovo arrivo Pusic, il cui transfert dovrebbe arrivare la settimana prossima e probabilmente sarà convocabile sin dalla prossima gara di Pompei.

Il tabellino. Akragas – Locri 2-2 (1-1)

Akragas (3-5-2). Dregan; Rechichi, De Marino, Da Silva; Gningue, Palazzolo, Sinatra, Salvia, Di Stefano; Lo Faso, Tuccio. All. Favarin (Gerlero, Di Franco, Risso, Di Modugno, Ferrigno).

Locri (4-3-3). Donini; Chiricosta, Aquino V., Aquino D., Scarfiello; Simonetta, Larosa, Zucco; Ficara, Leveque, Fangwa. All. Zito (Lauritano, Pipicella, Morrone, Carnovale, Tiganj).

Arbitro. Filippo Vigo di Lodi; coadiuvato da Claudiu Fecheta di Faenza e Francesco Lanfredi Sofia di Bologna.

Reti. 24° Zucco (L); 26° Di Stefano (A); 55° Simonetta (L); 79° Rechichi (A).

Ammoniti. Da Silva, Palazzolo, Santapaola (A); Chiricosta (L).

Note. Espulso Nobile, ammonito Capraro.

Angoli. 5-9

Recuperi tempi. 1′ – 4′