Dopo tre giorni, si replica Akragas – Don Carlo Misilmeri, questa volta, per la semifinale di ritorno, di Coppa Italia, da dentro o fuori.
La compagine palermitana del tecnico Utro, rimasta nell’agrigentino per concentrarsi meglio a questa nuova sfida dell’Esseneto, è un “leone ferito”, e cercherà in tutti i modi, di vendicare la sconfitta che gli ha fatto perdere posizioni in classifica e un’imbattibilità che durava da ben 14 giornate. Entrambe le squadre hanno ripreso la preparazione: Akragas a Fontanelle sul sintetico, e Don Carlo Misilmeri allo stadium “Totò Russo” di Aragona.
Di certo, mercoledì pomeriggio, si prospetta una nuova battaglia campale, su un fondo campo (si spera) più calpestabile e meno inzuppato.
Al momento bocche cucite su entrambi i fronti, per cui ancora non si parla di “rotazione” negli schieramenti, anche se alcune squalifiche in Coppa, condizionerebbero i tecnici Terranova e Utro, a rivedere, obbligatoriamente, gli organici da mandare in campo.
Dovrà, infatti, scontare una giornata di squalifica, il difensore biancazzurro Dario Neri, mentre da parte misilmerese non ci saranno: Cossentino, Pellegrino e Siino.
Nella gara di andata giocata a Misilmeri, l’Akragas s’impose con un gol di scarto, realizzato da Desiderio Garufo, autentico leader della compagine biancazzurra.
Questa nuova sfida dell’Esseneto, fischio d’inizio alle ore 14,30, verrà diretta da un trio proveniente dalla sezione di Barcellona Pozzo di Gotto: arbitro Gaetano Milone, con assistenti , Andrea Calanni e Salvatore Nigrelli.
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