Non è iniziato nel miglior dei modi il cammino del Martina Franca in questa stagione e continua ad essere difficoltoso dopo i primi 3 mesi di campionato.
Lo abbiamo chiesto al Telecronista di Sportube di Martina Franca, Michele Lillo che ci ha fatto un quadro della situazione societaria oltre che dell’aspetto tecnico legato alla squadra.
“Purtroppo sui pugliesi si sono fatti sentire più del dovuto i problemi societari, tanto che nei giorni scorsi si è assistito ad un altro cambio al vertice con l’avvicendamento tra l’avvocato salentino Massimiliano Lippolis ed il subentrante avvocato romano Luca Tilia che con il suo 50% di quote acquistate va a rafforzare il nuovo assetto societario che al momento vedeva come altro socio il martinese Giuseppe Cervellera possessore del restante 50% delle quote societarie.
Dopo un esonero durante pochi giorni è ritornato sulla panchina dei biancazzurri pugliesi Beppe Incocciati, ex attaccante degli anni ’80 di Milan, Atalanta, Pisa, Bologna. Con lui al comando la squadra del cavallo rampante occupa l’ultimo posto in classifica con appena 5 punti, frutto di 1 vittoria (2-0 alla Juve Stabia), 3 pareggi (Melfi, Lecce e Paganese, tutte in casa) e 7 sconfitte. Finora è l’unica squadra a non aver conquistato nemmeno un punto lontano dal “Giuseppe Domenico Tursi”.
La squadra gioca prevalentemente con un modulo 4-2-3-1 anche se forse non è l’impianto di gioco migliore visti gli uomini a disposizione del tecnico nativo di Fiuggi.
Finora Incocciati ha schierato una difesa a 4 dove nel ruolo di terzino destro ha alternato Antonazzo e Allegra, mentre a sinistra Curcio e Rullo. Nel ruolo di difensore centrale si sono divise due maglie Sirignano, Migliaccio e Marchetti.
A centrocampo solitamente ha fatto giocare Viola alternando tra loro Zappacosta e Basso.
In avanti giocavano in tre alle spalle di Baclet, finora autore di 4 reti.
Dicevo giocavano perchè uno dei tre è Franchini che ha rescisso il suo contratto qualche giorno fa, per motivi familiari, e quindi ha lasciato vuoto uno spazio importante che probabilmente costringerà Incocciati a cambiare il modulo con un più equilibrato 4-4-2, dove in avanti affiancherebbe al francese il romeno Cristea (grande esperienza maturata anche in Champion’s League), con Schetter e Bogliacino esterni di centrocampo, con Gaetani e Gabrielloni pronti a subentrare nei ruoli d’attacco.
Da non dimenticare Viotti un portiere veramente importante, finora ha inciso anche in queste gare iniziali sfoderando sempre grandi prestazioni.”














