Una stoica e determinata Akragas fa 0-0 a Foggia
E’ una grande prestazione difensiva, determinata, coraggiosa, quasi stoica, quella che consente al tecnico Di Napoli di pareggiare sul campo della capolista Foggia. E’ vero che i satanelli sono una corazzata con ben 22 titolarissimi nella sua rosa, ma potendone schierare soltanto 11 alla volta, diventano una squadra normale, tanto più se non hanno un gioco fluido, al cospetto di 11 avversari che per 95 minuti giocano con il sangue agli occhi, ribattendo colpo su colpo ai più quotati avversari e rischiando anche, nonostante tutto, di fare il colpaccio. E se vogliamo questo pareggio suona proprio come una grande vittoria, senza Scrugli, Salandria e durante la gara, nel momento di grande pressione del Foggia anche del capitano Marino. Ma andiamo alla cronaca.
Subito una sorpresa nello schieramento iniziale dell’Akragas. Di Napoli manda un 11 col 3-5-2.
Pane, in porta, Carillo, Marino e Russo in difesa. Longo, Coppola, Pezzella, Zanini e Sepe a centrocampo. Salvemini e Gomez in attacco.
Di contro il Foggia con il consueto 4-3-3, con Guarna in porta, Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin in difesa, Vacca, Agnelli, Riverola a centrocampo, Chiricò, Mazzeo e Letizia in avanti.
Al 6° Agnelli va al tiro da fuori area, tiro centrale, facile per Pane. Un minuto dopo Chiricò cade in area, è simulazione e calcio di punizione per i biancazzurri. Il Foggia prova ad insistere ma l’Akragas comincia a prendere qualche metro affacciandosi nella metà campo di casa con Salvemini e Gomez. Al 20° la prima conclusione a rete. Zanini ci prova da fuori area, tiro smorzato dagli avversari e Guarna può bloccare. Al 30° contropiede di Gomez il cui cross potrebbe mettere Salvemini e Zanini pericolosamente davanti alla porta rossonera, ma il nr. 7 sbaglia il passaggio decisivo ed Agnelli riesce a mettere fuori. Il Foggia mantiene il possesso palla, però non riesce ad essere fluido nella propria manovra e l’Akragas ne approfitta disimpegnandosi senza affanni. I satanelli si tornano a farsi vivi al 38° sempre dalla distanza con Letizia, il suo tiro è alto. Dal 40° al 42° Akragas vicinissima in più occasioni alla rete del vantaggio. Prima Coppola per poco non va in rete con una conclusione dai 30 metri che Guarna mette in angolo. Sugli sviluppi dell’angolo Marino e Salvemini si disturbano a vicenda davanti al portiere locale. Poi ancora Salvemini che di testa poco dopo sull’invitante cross di Gomez sciupa la più ghiotta occasione per andare in rete, spedendo il pallone sopra la traversa. Nel computo finale di questa prima frazione di gioco anche le uscite del portiere Guarna per ben 3 volte è dovuto uscire oltre la propria area di rigore in occasione di altrettanti ripartenze siciliane.
Nel secondo tempo il Foggia va in rete al 46° con Vacca, ma il suo colpo di testa viene annullato per palese fuorigioco. Al 48° ci prova anche Rubin con un esterno sinistro svirgolato che termina di poco fuori. Ma il Foggia sembra entrato in campo più determinato e si fa sotto con insistenza anche con Mazzeo il cui tiro esce di poco. E così al 52° Pasquale Pane la combina grossa andando a rovinare addosso a Rubin. Rigore sacrosanto. Va a battere Mazzeo che colpisce in palo alla sinistra del portiere agrigentino che comunque aveva indovinato la direzione del penalty. Un attimo ancora e Mazzeo ancora colpisce un legno, in scivolata deviata da Carillo. Al 56 s’infortuna alla gamba destra il capitano Daniele Marino e deve abbandonare il rettangolo di gioco. Non è certamente fortunato mister Di Napoli che deve inventari come proseguire il match senza il suo vero leader. Russo scala quindi al posto di Marino, Sepe fa il terzo dei centrali con Zanini che a sua volta scala nella posizione di esterno. Carrotta, il cambio di Marino, va al suo posto in mezzo al campo. Al 67° contropiede 3 contro 3, con Gomez che appena giunge al limite dell’area non ci pensa due volte tiro potente che Guarna mette in angolo con una gran parata. Sugli sviluppi ancora un colpo di testa in tuffo parato facilmente stavolta dal portiere rossonero. Al 70° ancora un paio contropiede di Gomez e Salvemini che non si concretizzano. Al 75° Foggia vicino al vantaggio con Letizia che si parare da Pane un destro che forse andava indirizzato meglio. Tra il 69° ed il 76° tutti cambi. Padroni di casa a trazione anteriore, 4-2-4 con Padovan, Letizia, Mazzeo e Sainza-Maza a cercare il gol vittoria. Ma la manovra diventa ancora di più approssimativa e l’Akragas può gestire bene fino alla fine, nonostante i lunghissimi 5 minuti di recupero. All’86° Vacca già ammonito rischia il rosso per fallo da dietro su Gomez nei pressi della linea di metà campo, il sig. Schirru lo grazia. Non lo fa al 95° quando invece estrae il rosso per reiterate proteste. Termina 0-0 tra le proteste dei satanelli e la festa dei giganti che possono gioire dopo un autentica battaglia.
FOGGIA. 1 Guarna; 2 Angelo, 14 Martinelli, 13 Empereur, 23 Rubin; 4 Agnelli (69° Quinto), 5 Vacca, 20 Riverola (77° Padovan); 19 Mazzeo, 9 Letizia, 7 Chiricò (69° Sainz-Maza). All. Stroppa
AKRAGAS. 22 Pane; 19 Sepe, 18 Marino (59° Carrotta), 6 Carillo, 3 Russo; 5 Pezzella, 20 Coppola (69° Assisi), 2 Zanini; 17 Longo, 9 Gomez, 7 Salvemini (73° Cocuzza). All. Di Napoli
Arbitro. Fabio Schirru di Nichelino; Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale; Riccardo Fabbro di Roma 2.
Ammoniti. Chiricò (F), Pane (A), Assisi (A), Carillo (A).
Espulsi. Chiricò (F) per doppia ammonizione
Angoli. 7-2
Falli subiti. 11-11
Tiri in porta. 12-4
Fuorigioco. 0-3














