Una bella Akragas si arrende ad un Trapani poco lucido. Al De Simone termina 0-1

Dalle nostre parti si dice che: “u cani muzzica sempri u strazzatu” (per i non siculi, traduciamo: “il cane morde sempre lo straccione”), ed è così che nelle due ultime gare del gigante, in “casa” a Siracusa, ci è toccato assistere a decisioni arbitrali che ci hanno lasciano alquanto perplessi (per usare un eufemismo), dal momento che non solo sono parse ingiuste, quanto perchè, ai più è sembrata ci fosse un pizzico di malizia e di premeditazione viste le modalità e l’orientamento tendente a sfavorire sempre il più debole.

Dopo il rigore non concesso all’Akragas per un fallo di mano di D’Angelo nella gara di appena 3 giorni fa contro la Sicula Leonzio, non “visto”, dal sig. Francesco Cosso di Reggio Calabria, che invece 30 secondi dopo ne assegnava uno in area di rigore agrigentina per atterramento di Gammone, stavolta è il turno del sig. Paolo Bitonti di Bologna che al 7° minuto di gioco annulla il gol dell’albanese Gjuci per fallo di mano, un gol che avrebbe portato in vantaggio la formazione allenata da Leo Criaco, evento rarissimo in questa stagione. Il direttore di gara, che peraltro, per rafforzare la sua decisione ammonisce il numero 28 in maglia biancazzurra, punisce un tocco di mano, che senza ombra di dubbio c’è stato, ma dalle immagini è chiarissimo che l’attaccante biancazzurro ha la mano attaccato al corpo non traendo vantaggio dal tocco, insomma non è che con la mano si è portato avanti il pallone, ha solo sbattuto peraltro dopo un rimbalzo con un difensore avversario, e se andiamo a rivedere episodi simili nella massima serie, 99 su 100 questi falli non te li fischiano quasi mai. Così come al 60° quando Evacuo sugli sviluppi di un calcio d’angolo in proprio favore spinge palesemente Ioio alle spalle, dentro l’area agrigentina sotto gli occhi dell’arbitro, che lascia giocare.

Unica eccezione, l’espulsione al 38° di Silvestri. Ma onestamente, nella circostanza è troppo ingenuo il difensore granata, che colpisce Zibert sul volto, a gioco fermo con l’arbitro a due metri. Trapani in 10 per i restanti 52 minuti più recuperi.

Polemiche a parte, nel primo tempo l’Akragas blocca tutte le soluzioni del Trapani arrivando per prima sulle prime e sulle seconde palle, riparte in contropiede in più occasioni, rendendosi pericoloso al 13° con Moreo che dal limite dell’area di rigore ospite lascia partire un pallonetto con Furlan leggermente fuori dai pali, che lambisce la traversa. Al 29° Mileto si immola sul tiro di Minelli e mette in angolo. Nel primo minuto di recupero un incredibile azione personale di Scrugli che arriva fino al limite dell’area di rigore granata si spegne grazie a Drudi che lo stende, beccandosi il giallo. Sul punto di battuta Pastore lascia partire un sinistro a giro, che termina alto sopra l’incrocio dei pali.

L’Akragas gioca in superiorità numerica tutta la seconda frazione di gioco, ma non ne approfitta. Navas al 49° svetta di testa nell’area piccola granata, raccogliendo un cross velenoso di Pastore, palla troppo alta. Al 59° giganti vicinissimi al vantaggio grazie ad una buona azionata manovrata da sinistra verso destra, rifinita da Sanseverino che trova libero in area Carrotta che lascia partire un diagonale che Furlan respinge in qualche modo. Al 68° la frittata. Evacuo in area di rigore non riesce a concludere a rete, però in qualche modo riesce a mettere in mezzo un pallone liftato per la testa di Polidori che solo soletto, può piazzare sotto l’incrocio, nonostante il tentativo di Vono che tenta di smanacciare senza fortuna. Trapani in vantaggio. Un gol prezioso per la corsa promozione. Al 93° il brivido finale su un altro diagonale sempre di Carrotta, stavolta ci pensa Drudi a dare una scossa alle coronarie dei tifosi granata, deviando il pallone che sfiora il palo alla destra di Furlan. L’ultimo angolo non produce effetti. Triplice fischio e 22esima sconfitta di campionato per i giganti che almeno stavolta hanno tenuto incollati i propri tifosi ai pc e smartphone grazie ad una buona prestazione, certamente tra le migliori di questa deludente stagione.

AKRAGAS. Vono; Scrugli, Mileto, Ioio (79° Petrucci); Carrotta, Navas (78° Camarà), Sanseverino, Zibert (71° Bramati), Pastore; Moreo, Gjuci. All. Criaco. A disposizione: Lo Monaco, Minacori, Canale, Caternicchia, Saitta, Dammacco, Raucci, Malluzzo.

TRAPANI. Furlan; Scarsella, Drudi, Silvestri, Visconti; Fazio, Corapi, Palumbo; Minelli (42° Pagliarulo); Evacuo, Polidori (82° Campagnacci). All. Calori. A disposizione: Pacini, Ferrara, Rizzo, Bastoni, Murano, Dambros, Steffè, Canino, Girasole, Aloi.

Arbitro. Paolo Bitonti di Bologna, coadiuvato da Antonio Severino di Campobasso e Franco Cortese di Palermo.

Rete. 68° Polidori (T).

Espulso. 38° Silvestri (T).

Ammoniti. 7° Gjuci (A); 36° Navas (A); 46° Drudi (T); 63° Ioio (A).