cuore campofrancoE’ il giorno di Campofranco Valdiano, il grande giorno che ogni campofranchese vivrà consapevole di avere gli occhi addosso di tutti, un altro grande giorno in cui ogni protagonista di questo sogno vorrà continuare a non svegliarsi, un grande giorno per tutta una comunità che con il calcio esce fuori da un anonimo stato di essere. Il calcio è un gioco che non si può affrontare con senso di fatalismo, con nozioni di casualità incontrollata, di fortuna o di cose già acquisite e di questo dirigenti, allenatori, calciatori e tifosi ne sono consapevoli. La partita di oggi è una grande recita, dove ognuno interpreterà la propria parte, con la propria competitività, con il proprio gioco, con tecniche e tattiche riconosciute e legittimate. Campofranco deve dimenticare quello che ha portato dalla Campania e ricordare che con la gara di oggi, ogni singolo cittadino può entrare ancor di più nella storia della propria vita, avendo rispetto degli avversari, ricordando che anche loro hanno il diritto di fare qualcosa di grande. Nel calcio si producono e si rinnovano eventi straordinari e semplici allo stesso tempo, ma anche imprevedibili e paradossali: lo spettacolo più continua, più produce emozioni, partecipazione affettiva e adesione individuale. I tifosi non vogliono ripetere casualità, futili banalità: parleranno con tutto quello che si vedrà oggi sugli spalti, emozioni e passioni che solo il calcio sa dare. Ogni singolo attore deve avere la giusta predisposizione mentale a quello che sta facendo, avere il giusto atteggiamento nei confronti della sfida, la fiducia in sé stesso e nei propri compagni. Tutti, comunque, sono concentrati per la gara di oggi, tutti sono consapevoli che nulla è dato per scontato, tutti sono “uniti” per questa grande giornata di sport che ogni singolo campofranchese, al pari di quella di domenica scorsa, ricorderà per tutta la vita. E’ solo una partita di calcio, è vero, 44 gambe che prenderanno a pedate e a testate un pallone nel tentativo di farlo rotolare, più dell’altro, al di là della linea di porta avversaria, questa partita ognuno vorrà farla “sua”, sentirla dentro come se fosse la cosa più importante della propria vita. Tutto è stato preparato nei minimi particolari affinché la festa sia totale, ognuno è pronto a dire la sua: dirigenti, calciatori, tifosi, ognuno vorrà contribuire affinché la gara di oggi sia il trampolino di lancio per altre due occasioni che di “terreno” pare non abbiano nulla. Tutta Campofranco sta sognando, in ogni parte del mondo, ogni cittadino correrà oggi dietro quel pallone a tirare calci e dare testate, lo vorrà fare più degli altri: un calcio ai problemi quotidiani, una testata ai pensieri che lo affliggono, un calcio e una testata alle cose negative. Per la gara in sé, c’è un Valdiano da superare, registi e attori sono in campo, a loro il compito di recitare bene e far divertire il pubblico in maniera tale da fare chiedere il bis. E’ solo una partita di calcio, è vero: ma facciamo tutti silenzio e continuiamo a sognare. Senza svegliarci.