Campofranco. “Domani è un altro giorno, si vedrà”. Questo il motto con cui Rossella O’Hara chiuse “Via col vento”. E’ vero, domani è un altro giorno e per Campofranco è un altro giorno di storia sportiva, un altro giorno in cui ancora un’altra pagina di storia di paese verrà scritto a caratteri cubitali l’orgoglioso campofranchese. Domani c’è la finale di andata dei playoff nazionali, domani si va in terra pugliese, nella ridente Manfredonia, 60.000 abitanti, dal glorioso passato e dall’ambizioso futuro. Campofranco è pronto, con i suoi 2.800 abitanti, con i suoi dirigenti, con la sua squadra, con i suoi tifosi e con i suoi abitanti che ancora si sentono protagonisti di un’avventura che li proietta nel mondo in tutte le sue sfaccettature, non solo sportive. Il gruppo è pronto, consapevole che domani ci vuole un’impresa e nessuno si tira indietro, nemmeno mister Salvo Scozzaro: “Siamo pronti per giocare una finale storica per tutti noi Sicuramente ci sarà tanta emozione prima del fischio d’inizio, ma ancora una volta chiederemo ai ragazzi di metterci il cuore, oltre ad essere attenti e concentrati”. Per Ferdinando Di Leo “Qualsiasi sportivo vorrebbe giocare questa gara, davanti ad una cornice di pubblico di altre categorie; è una gara da prendere con le pinze, ci siamo preparati al massimo e speriamo bene”. Cosimo Panepinto tutto il gruppo è “consapevole delle proprie forze, ci giocheremo la gara come abbiamo sempre fatto senza barricate, Dopo una grande stagione vogliamo regalarci e regalare a tutti una grande cosa, siamo tutti concentrati e daremo il cuore per scrivere una bella pagina di storia”. Anche il taciturno Scrudato interviene, sostenendo che “sarà una gara difficile e affascinante nello stesso tempo; per tutti noi è un piacere immenso. Loro partono favoriti sia per l’organico che per l’ambiente, ma noi andremo per vincere, rispettando tutti. E faremo in modo che al di là del risultato, speriamo positivo per noi sia una bellissima giornata di sport, con i nostri tifosi che saranno sempre l’arma in più”. E proprio i tifosi si stanno di nuovo organizzando per questa trasferta ancora più lunga, due autobus più diversi pulmini e auto private, giungeranno a Manfredonia nella mattinata di domenica per esportare la positività di una comunità che ormai è uscita dai ristretti confini che l’hanno tenuta chiusa negli anni. Una sorta di rivincita sociale, culturale e storica con lo sport, attraverso ragazzi che prendono a calci un pallone, con ogni cittadino che si identifica nello sport per continuare a sognare.














