Totò Vullo (a sinistra) all'Esseneto
Totò Vullo (a sinistra) all'Esseneto
Totò Vullo (a sinistra) all’Esseneto

Da una retrocessione annunciata a una salvezza anticipata, sfiorando i play off. Totò Vullo, favarese, tecnico di navigata esperienza, ha compiuto un altro miracolo questa volta con il Campobasso, formazione di Lega Pro Seconda Divisione. Arrivato in punta di piedi sulla panchina molisana l’8 novembre 2012 per sostituire Imbimbo, dopo dieci di campionato la situazione di classifica appariva disperata. Vullo, con un passato da calciatore in serie A Palermo, Torino, Sampdoria e Bologna, era conscio della difficoltà dell’impresa da compiere, ma ha iniziato subito a lavorare sodo. Col passare delle giornate si è guadagnato la stima e l’affetto dei tifosi, e ben presto la squadra è riuscita a risalire china. Lui è rimasto fermo sui suoi dogmi invitando sempre alla calma, anche¿nei momenti più esaltanti. «Lavoro, lavoro e poi ancora lavoro» ha continuato a ripetere durante tutto il campionato. Dopo aver dato la propria impronta alla squadra, non solo dal punto di vista caratteriale ma anche tecnico – tattica, sono stati eccezionali i risultati nel girone di ritorno. Nessuna sconfitta nel nuovo anno e sempre corsari in trasferta. I numeri, infatti, parlano tutti a favore gestione Vullo: 39 punti conquistati, a pari merito con Teramo e Chieti, ovvero terzo posto parziale alle spalle di Salernitana (imprendibile a quota 52) e Pontedera (41). Facile capire che con l’allenatore favarese in panchina dall’inizio sarebbero stati play off sicuri.