Taranto – Akragas, le pagelle dei “Giganti”
Addario 6 Nessuna parata veramente importante, solo ordinaria amministrazione. Guadagna secondi preziosi tutte le volte che può. Affidabile.
Mileto 6 Sempre attento nelle marcature e preciso nei passaggi di disimpegno. Se Potenza fa poco o nulla lo deve sopratutto alla sua costante presenza.
Riggio 6,5 Un vero e proprio leader, nonostante la giovanissima età, si muove da veterano, non butta mai il pallone quando può fare ripartire la propria squadra palla al piede.
Thiago Cazè 6 Benissimo stavolta il brasiliano, fa le cose semplici, nessuna sbavatura nel giorno del suo compleanno ed è premiato con un’ampia vittoria ed i meritati 3 punti.
Bramati 6,5 L’Akragas in questa gara ha cercato continuamente le verticalizzazioni e da lui sono passati buona parte dei palloni da indirizzare verso i compagni proiettati in avanti. Calma olimpica, pare non vada mai in apprensione.
Coppola 7 Lo abbiamo scritto anche in altre occasione, sta crescendo! Ed anche oggi ha giocato una gran partita. Corre da una linea di campo all’altra, attacca e difende con la stessa cattiveria e la sua caparbietà stavolta è premiata con un grandissima marcatura cercata e finalmente ottenuta. Tra i migliori in campo in senso assoluto.
Longo 6,5 Anche per lui una gara ad alti livelli, cerca con grande insistenza il tiro da fuori, andando vicino alla rete nella ripresa con un tiro che non termina lontano dai pali di Maurantonio. Sacrificio e corsa le armi che chiedeva Di Napoli, lui le ha fatte sue.
Palmiero 7 Non so se sia prematuro, per un “prodotto” del settore giovanile del Napoli, parlare di prima squadra e speriamo pure che da Napoli non lo guardino nemmeno, così magari ce lo lasciano anche per il futuro, ma Luca Palmiero cresce ancora di più e si vede. Ha nelle sue corde i movimenti del trequartista, sembra un ruolo cucito su misura per lui. E’ un piacere vederlo giocare. Ha grandi capacità, salta con facilità gli avversari e non è certamente uno con la gamba lunga, difende con ardore pressando sin dalla meta campo avversaria e non è nemmeno un marcantonio. Quando ha la palla hai la sensazione che può creare qualcosa, che possono nascere pericoli. L’assist per Coppola per il definitivo 0-2 è opera sua.
Sepe 6,5 Un altro dei reduci del mercato di gennaio che sta producendo uno sforzo incredibile. Di gara in gara si intuisce come l’uruguagio sia importantissimo nell’economia del gioco di Lello Di Napoli. Corre tantissimo, ha grande gamba, supera gli avversari con grande facilità in entrambe le fasi di gioco, dalla sua fascia nascono i maggiori pericoli, così come le reti della vittoria.
Cocuzza 6,5 Finalmente grande Totò. Riteniamo senza paura di essere smentiti che gioca la miglior gara di questa stagione con la maglia biancazzurra. Sta meglio fisicamente, è con la mente sgombra, anche se il pensiero al momento del gol va sicuramente ai momenti difficili ormai passati. Anche lui cerca la porta avversaria con una certa insistenza, provando la conclusione dalla distanza. E’ tornato nel momento più importante della stagione. In questo rush finale serviranno la sua esperienza ed i suoi gol.
Klaric 6 La coppia d’attacco funziona discretamente bene. L’austriaco comincia ad entrare nei meccanismi di gioco del tecnico. Cerca spesso la profondità ma non disdegna nemmeno la lotta tra i difensori locali per fare salire la squadra.
Di Napoli 7 Se la gioca bene questa gara, al pari di tantissime altre dove però i risultati non sono arrivati. Come scritto sopra cerca continuamente le verticalizzazioni, pressing alto sui portatori di palla avversari, gioco in ampiezza con Coppola e Sepe che sono padroni assoluti della fasce e Bramati con Palmiero che invece nell’asse centrale fanno quel che vogliono. Arrivano sempre per primi sul pallone e questo alla fine farà la differenza. Anche in questo caso il ritiro forzato porta bene e la trasferta punti. Un buon viatico per il caldo finale di stagione.
Leveque, Russo s.v.














