Giovanni Stroppa

Stroppa presenta il Foggia in vista del match con l’Akragas

Porterà 23 uomini nella lunga trasferta siciliana, il tecnico del Foggia Giovanni Stroppa in vista del match di sabato prossimo contro l’Akragas. Unici indisponibili, Empereur e Angelo, per il resto tornano a disposizione Rubin, Agnelli e Sainz-Maza.

In sala stampa, Stroppa ha presentato la sfida contro i biancazzurri spendendo buone parole per i suoi prossimi avversari: “L’Akragas è una squadra che fa della fase difensiva la propria forza. Si sacrificano tutti e nel momento in cui recuperano palla, lo abbiamo visto anche nella partita d’andata, verticalizzano subito sui due attaccanti. Sono bravissimi nelle transizioni sia positive che negative, quindi ripartono l’azione e ti vengono ad attaccare, sono temibili perchè hanno giocatori tecnici, giocatori di gamba. E’ una squadra che rispetto alla gara di andata ha perso qualche giocatore importante come Salandria, Marino, Zanini, Gomez, ma resta comunque una squadra che ha tanta qualità.”

Stroppa ha parlato ovviamente tanto del suo Foggia, e non è escluso che ci possano essere delle novità tattiche sin dalla prossima gara contro l’Akragas, anche perchè ha confermato che stanno provando da un pò di tempo qualche altro schema di gioco tra cui il 3-5-2, e poi sorridendo ha lasciato intendere che Gerbo, schierato col Matera da terzino destro, potrebbe essere spostato un pò più avanti, sulla linea dei centrocampisti, forse in un ipotetico schieramento a 5. Possibile rientro di Rubin a sinistra.

Non si esclude quindi che ad affrontare l’Akragas possa esserci un Foggia molto più attento rispetto all’ultima trasferta nel derby di Taranto dove hanno dovuto cedere ai cugini per 2-0, almeno per dare continuità alla vittoria sul Matera di qualche giorno fa.

In questo senso l’ex giocatore di Milan e Torino è determinato: “Quale errore non dobbiamo fare ad Agrigento? Noi dobbiamo avere la cattiveria, il cinismo, la determinazione di voler portare a casa il risultato. Come? Non me ne frega niente! Bisogna vincere, dobbiamo andare lì per vincere. Poi tutto quello che arriva, arriva dal sacrificio, dalla tensione, dalle qualità della squadra, ad una strategia che comunque ci deve sempre essere, però parte tutto dalla testa.”