E’ il caso di dire, che tutto sta procedendo per il meglio in casa Akragas. Dirigenza e tifoseria hanno stretto un patto di ferro, e c’è la consapevolezza che, molto presto, molte cose ritorneranno al proprio posto. Sabato mattina, ad esempio, c’è stato un cordiale incontro di chiarimento ed approfondimento, tra gli amici del gruppo “La Vera Akragas” che annovera, quasi duemila iscritti, ed il presidente Silvio Alessi, che si è soffermato sulle attuali problematiche che affliggono il blasone biancazzurro dal punto di vista strutturale, e quali soluzioni si intravedono all’orizzonte.
“Intanto voglio chiarire, in maniera definitiva, e senza falsa ipocrisia, che a livello societario corre un ottimo feeling con il presidente onorario Marcello Giavarini, che sta mostrando grande affetto e vicinanza ai colori biancazzurri. Ha grande entusiasmo e volontà di fare bene, e sta dando uno scossone notevole a tutto l’ambiente biancazzurro, per regalare alla città, momenti calcistici importanti. E’ stato doloroso e traumatico per tutti – prosegue Silvio Alessi – voltare pagina e salutare chi, con grande attaccamento ai colori sociali, ci ha permesso di approdare, dopo trentanni, nel calcio professionistico. Nel calcio, non c’è spazio per i sentimentalismi, bisogna adeguarsi alla categoria e cercare le giuste soluzioni per affrontarla nel migliore dei modi. Non dimenticheremo ciò che ha saputo fare il gruppo, le grandi soddisfazioni e le tante emozioni che ci ha trasmesso. Per questo non finiremo mai di ringraziare: Enzo Feola ed il suo staff, Antonello Laneri, Davide Baiocco e tutti gli altri ragazzi. Adesso, superata questa fase affettiva, ci tuffiamo in una nuova avventura”.

– Marcello Giavarini, sta dimostrando di essere la persona giusta per rilanciare il calcio agrigentino nella sfera nazionale. –
“A volte – prosegue Alessi – mi identifico in lui, quando mi sono affacciato per la prima volta nel mondo del pallone. Stessa voglia, stessa passione, stesso entusiasmo. Talvolta ci troviamo spesso a parlare, e posso assicurarvi –rivolgendosi ai tifosi presenti -, che si tratta della persona giusta che ambisce a fare le cose per bene”.
Le domande si fanno sempre più incalzanti e, pazientemente, Silvio Alessi, risponde senza peli sulla lingua a tutti gli interrogativi.
“Per mia natura – aggiunge Alessi – amo vedere il bicchiere sempre metà pieno. Inoltre, la società è consapevole che nei primi mesi della stagione andrà incontro a notevoli sacrifici economici personali non indifferenti, ma il progetto deve andare avanti e dobbiamo stringerci sempre più attorno alla squadra. Se si dovrà giocare sul neutro di Trapani, si dovrà privare la stragrande maggioranza dei nostri tifosi, ma ancora nulla è deciso e speriamo in possibili soluzioni dell’ultima ora che potrebbero arrivare”.

Eppure Agrigento non è Bolzano, giocare alle 15,00 non implica che si deve giocare, per forza, con la luce artificiale accesa. Basterebbe concedere l’ok di giocare le gare pomeridiane all’Esseneto, siamo in piena estate e ben lontani dal ritorno all’ora solare. Se poi qualche gara si deve svolgere in notturna per esigenze pubblicitarie o altro, allora si ricorrerà al “Provinciale” di Trapani. Basterebbe variare il regolamento, e così si guadagnerà tempo per realizzare in tempo ciò che la Lega Pro impone. Una proposta condivisa da tutti i tifosi presenti e che fa scuotere la testa al presidente Silvio Alessi.
“Mercoledì prossimo 5 agosto, sarò a Roma per la riconferma del main sponsor, chiaramente, cercherò di capire i tempi di realizzo delle torri faro, e farò, sicuramente, una capatina in Lega Pro, per parlare con Tavecchio. Vedremo cosa ne uscirà fuori, sperando di portare qualche notizia positiva – conclude Alessi -. Ringrazio, Filippo Marcantonio ed il suo Gruppo per avere organizzato questo incontro, che è servito per fare chiarezza, ed approfondire alcuni, alcuni aspetti fondamentali. Il mio futuro si chiama Akragas, ma ci devono essere le condizioni ed i presupposti per andare avanti. Chiaramente mi riferisco al ritorno all’Esseneto ed al coinvolgimento di nuovi amici nel progetto Akragas. E mi auguro, che, anche in questo senso, molto presto potranno esserci delle novità”.
Tanta la carne al fuoco, ma tutto passa dallo stadio Esseneto. E’ questo il volano attorno al quale deve ruotare il tutto, perché mai come adesso, l’Akragas rappresenta il polo calcistico più rappresentativo della Sicilia meridionale. Ritornare a giocare in casa senza problemi, invoglierebbe tanti imprenditori a sposare il progetto akragantino, ed arricchire la base societaria.














