Dopo 6 vittorie consecutive si ferma la marcia fino a qui vincente di Pino Rigoli sulla panchina biancazzurra.
E dire che era cominciata benissimo questa trasferta, con la rete di Matteo Di Piazza al 13° del primo tempo, vantaggio durato fino al 45° della prima frazione di gioco. Nella ripresa il raddoppio delle vespe dopo appena un minuto di gioco destabilizza i “Giganti” che non riescono mai più a riprendere i padroni di casa. Ma andiamo con ordine, partendo dal tabellino.
JUVE STABIA (4-4-2): POLITO, CANCELLOTTI, CONTESSA, OBODO, POLAK, CARILLO, LISI, MAIORANO (73° CARROTTA), DEL SANTE (66° FAVASULI), NICASTRO, DIOP (82° GOMEZ); All. ZAVETTIERI a disposizione RUSSO, NAVRATIL, ATANASOV, ROMEO, LIOTTI, GRIFONI, GATTO, MASCOLO
AKRAGAS (4-3-3): MAURANTONIO, SALANDRIA, GREA, VICENTE, MUSCAT, MARINO (82° MAURI), CANDIANO (57° CRISTALDI), ZIBERT, DI PIAZZA, MADONIA, DI GRAZIA (61° LEONETTI); All. RIGOLI a disposizione LO MONACO, CAPPELLO, ALOI, GRECO
Terna Arbitrale: Alessandro CHINDEMI di Viterbo; Arcangelo VINGO di Pisa; Domenico PALERMO di Bari.
RETI: 0-1 13° DI PIAZZA (A); 1-1 45° LISI (J); 2-1 47° DEL SANTE; 3-1 85° NICASTRO.
DIFFIDATI: POLAK (J); MARINO (A).
AMMONITI: 36° VICENTE (A); 42° MUSCAT (A); 46° DI GRAZIA (A); 62° POLAK (J)
RECUPERI: 1′ nel 1° tempo; 3′ nel 2° tempo.
ANGOLI 3-4
Falli commessi: Juve Stabia 11; Akragas 11
Dicevamo buono il primo tempo dell’Akragas, nonostante le solite importanti defezioni in fase difensiva oltre quella del bulgaro Nikolay Dyulgerov (molto più determinante rispetto alle altre), perchè dopo 9′ di gioco confeziona almeno 3 buone occasioni per portarsi in vantaggio prima con Di Grazia smarcato con un colpo di tacco da Di Piazza, ma il suo tiro a pochi metri da Polito è debole e viene parato facilmente dal portiere di casa; poi con Di Piazza che ci prova con un gran tiro deviato provvidenzialmente in angolo da Carillo; infine con Marino che dal conseguente angolo impatta benissimo di testa con il pallone che sfiora in palo alla sinistra di Polito. Al 9° Madonia ci prova da fuori area, ma il suo tiro a giro è troppo lento e prevedibile per il portiere. Al 13° Di Piazza sfrutta un errore di disimpegno di Carillo che non riesce a scaricare il pallone su Polito, il quale nonostante l’uscita disperata deve piegarsi al bomber ospite che insacca nell’angolino basso alla sua sinistra. Akragas in vantaggio 0-1. Dopo 2 minuti i biancazzurri potrebbero raddoppiare, Di Grazia viene steso in area di rigore da Polak ma l’arbitro lascia correre, palla sui piedi di Di Piazza che spara addosso a Polito che in qualche modo sbroglia. Poche le proteste akragantine. Al 20° il primo sussulto della Juve Stabia con Del Sante che di testa manda alto. Lo stesso fa Lisi 7 minuti dopo con un tiro a giro che termina lontanissimo dai pali difesi da Maurantonio. Al 42° è Muscat che deve stendere Diop poco fuori l’area di rigore dopo che il senegalese era riuscito a sfuggire a Salandria e Marino, beccandosi il giallo. A pochi secondi dalla fine del primo tempo accade quello che non ti aspetti, forse un calo di tensione, forse un eccessiva disattenzione della difesa, fatto sta che un cross in area di rigore giunto dalla trequarti non trova pronto Diop che con il suo liscio mette out Salandria, in copertura su di lui, liberando l’accorrente ed incredulo Lisi che non gli pare vero di trovarsi solo soletto davanti a Maurantonio che non può fare molto per impedire il pareggio dei gialloblu. Pareggio e fine primo tempo.
La ripresa non poteva cominciare peggio, dopo appena 30 secondi Diop al volo da pochi passi si mangia il raddoppio, che invece giunge al 47° grazie ad un colpo di testa di Del Sante sull’invitante cross dal fondo di un ottimo Maiorano. Juve Stabia in vantaggio e gara Akragas terminata. Da questo momento gli akragantini non riescono più ad incidere in fase offensiva. Vengono fuori i soli limiti, quelli sorti durante la gestione Legrottaglie. Una volta che passa in svantaggio la squadra sembra mancare di carattere per rimontare. Rigoli prova sin da subito a cambiare qualcosa mettendo dentro Cristaldi e Leonetti al posto di uno spento Candiano ed un sempre vivace Di Grazia. I subentrati non entreranno mai in partita. Anche l’ultima sostituzione Marino–Mauri, non sortisce gli effetti sperati, anzi all’85° la Juve Stabia triplica con Nicastro e chiude la partita. Un tempo per parte quindi per le due squadre con la differenza che l’Akragas non è riuscita nel suo a realizzare i gol che gli avrebbero consentito di portare a casa i tre punti. Di contro grandi meriti per la Juve Stabia che ci crede di più concretizzando al massimo le occasioni che si è creato nel corso della ripresa.














