Troppo spesso si scrive di discipline popolari, trascurando ingiustamente quelle di secondo piano, che poi non sono altro che gli sport di una volta.
Ci riferiamo al gioco delle bocce, una disciplina praticata dagli sportivi anziani, ma che sta riscuotendo un certo interesse tra i giovani.
Le scorse settimane è venuto a mancare un campione nostrano, conosciuto dall’ambiente, aveva 90 anni: Antonio Presti.
Era un veterano, e come tanti altri amici, se ne è andato in silenzio, in punta di piedi. Forse era più conosciuto per il suo carretto siciliano che con orgoglio mostrava, e metteva a disposizione dei turisti nella Valle Dei Templi, con cui si faceva fotografare.
Questo il ricordo di Giuseppe Trupia, suo fraterno amico e anche lui bocciofilo del bocciodromo comunale di Piazza Ugo la Malfa di Agrigento.
“Se ne è andato un amico sincero, un campione che tutti ammiravamo per la sua bravura. Tanti i trofei vinti, tra i quali quelli regionali. Sentiremo molto la sua mancanza, ma lui continuerà a sorridere attraverso le foto sparse in tutto il mondo, che lo hanno ritratto con tutti i popoli della terra”.














