
Città di Agrigento: Girgenti, Indelicato (46’ Catalano), Ferlisi, Celani, Ciulla (35’ Piraneo), Capraro, Francolino (60’ Marrella), Nobile, Parrinello, Battaglia, Pagano. All. De Rosa.
Cattolica: Russo, Termine A., Catania G., Bongiorno, Stagno, Catanese, Termine G., Ricci (60’ Augello), Miceli (78’ Cenci), Catania A., Veneziano Broccia (57’ Oliveri). All. Tutino.
Arbitro: Gianquinto di Trapani.
Reti: 18’ Stagno, 70’ Catania A..

Niente da fare al Totò Russo di Aragona, campo neutro, per il Città di Agrigento di Dino De Rosa, costretto alla resa dal combattivo e determinato Cattolica Eraclea di Gaspare Tutino, che si è aggiudicato il derby con il classico punteggio di 2-0. Per i granata continua dunque il sogno chiamato capolista con 5 vittorie conquistate e un solo pareggio. Eppure il match nei primi minuti ha visto l’Agrigento partire bene. Al 1’ l’ottimo Russo con un gran volo respingeva in corner un tiro di Francolino liberato da Pagano. Con il passare dei minuti la manovra dell’Agrigento diventava sempre più offuscata e il Cattolica prendeva campo e soprattutto centrocampo dominando la scena.

Al 18’ Peppe Stagno usciva dal suo cilindro una gran punizione dalla distanza che coglieva l’incrocio dei pali per l’1-0 ospite. Al 29’ il Cattolica rimaneva in 10 uomini per il doppio giallo rimediato da Gabriele Catania. Al 38’ ancora Stagno su punizione colpiva la traversa. Al 39’ Nobile con un gran fendente sfiorava il pari, con la sfera che colpiva la trasversale. Nella ripresa il Città di Agrigento pressava in maniera poco coordinata e il Cattolica si difendeva rischiando poco fino a trovare il raddoppio al 70’ con capitan Nino Catania, bravo ad alzarsi in area su un calcio d’angolo battuto da Gero Termini e superare Girgenti con un preciso colpo di testa.

A quel punto ci pensava Russo ad abbassare la saracinesca al 73’ su un gran tiro di Marrella e a ripetersi al 75’ su Pagano. Finiva così 2-0 per il Cattolica Eraclea con i tifosi in delirio e i giocatori a salutare sotto la tribuna. Per l’Agrigento ancora un altro boccone amaro e la consapevolezza che occorre subito un cambiamento di rotta. Da elogiare la direzione di gara del giovane trapanese Giaquinta.


















