Il vice-presidente dell’Akragas Giovanni Castronovo, scrive ai suoi ragazzi. Dopo la sconfitta di domenica scorsa contro il Raffadali, il dirigente carica la squadra tramite una lettera aperta.

Cari ragazzi, sono trascorse quasi 48 ore dalla brutta sconfitta rimediata domenica. Certamente non ci avrete dormito la notte così come me. Guardiamo avanti E pensiamo alle dieci finali che ci attendono per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati ad inizio di stagione. Oggi inizia per voi una nuova settimana di preparazione che ci porterà alla delicata gara di Mazara. Nell’augurarvi un buon lavoro volevo con queste mie parole risollevarvi il morale con una semplice ed oggettiva constatazione. Ad oggi siete i più bravi ed i più forti. Non lo dico io ma la classifica. Forti e consapevoli di ciò ripartiamo più grintosi e determinati verso quella D che tutti noi desideriamo e penso meritiamo. È giusto che oggi discuterete con il mister di tutto ciò che non è andato, facendo autocritica ed un bagno di umiltà che non fa mai male. Fate tesoro degli errori commessi ma al solo scopo di migliorarvi ogni giorno di più come uomini e calciatori. Fatto ciò vi invito a guardarvi in faccia dentro lo spogliatoio per cercare di capire chi siete e gran gruppo e’ stato creato. Se avete consapevolezza di ciò comprenderete che, per la vostra vostra già ampiamente dimostrata,per il mister che sapientemente vi guida, non esiste un solo logico motivo per pensare anche un solo istante di non raggiungere la meta. Ricordatevi anche dei vostri meravigliosi tifosi che domenica vi hanno offerto una dimostrazione di affetto applaudendovi a scena aperta anche dopo una brutta sconfitta, cosa che da altre parti non accadrebbe mai. Consapevoli di ciò vi formulo il mio più affettuoso in bocca al lupo per una pronta e sicura ripresa. D’altra parte ricordatevi che “la capolista siamo noi” Se può servire da stimolo stampate queste mie parole ed attaccatele alla porta dello spogliatoio per leggerle ogni qual volta avrete un momento di umano e fisiologico smarrimento. Se permettete mi sento uno di voi, per cui accettate queste mie parole sincere e serene che mi giungono dal profondo del cuore come stimolo per ricominciare a correre verso la D.

Vi voglio bene davvero.

Il vostro Giovanni Castronovo.