Le finali fanno male all’Akragas, ed è la storia che parla. Non si dimentichi la finale per la D con la Cavese, oppure poi quella per la Lega Pro con la Correggese sul neutro di Fondi.
In entrambe le occasioni si parlò di Akragas sfortunato, ma oggi contro la Sancataldese, la sfortuna ha influito ben poco, ed ha vinto la squadra più fresca, meglio organizzata e maggiormente motivata.
L’unico merito biancazzurro è sottolineato dal fatto di essere riusciti ad arrivare sino in fondo, ed ora iniziare a sperare in qualche ripescaggio.
Sarà un’estate di attesa, ma anche ricca di novità, e non mancherà tempo per riprendere il discorso.
Dal lato sportivo, c’è tanta amarezza tra i tifosi, che hanno partecipato a questa trasferta con grande fiducia.  Purtroppo è andata male, ma onore alla Sancataldese.

La Sancataldese di Settineri parte in scioltezza sin dai primi minuti, e dopo un paio di tentativi a rete, al 18’ va in vantaggio.
Batte Veneroso in area di rigore biancazzurra, Kouamè con una mezza girata a volo, supera il portiere Compagno. Un gran bel gol e Sancataldese in vantaggio.
Poi al 24’ l’episodio che dà la svolta all’intera gara: il portiere Compagno, a gioco fermo, colpisce volontariamente Tuccio sotto sguardo attento dell’assistente di linea.  Espulsione sacrosanta ed Akragas in inferiorità numerica. A questo punto esce La Spina ed entra il secondo portiere Marzino.

La gara si surriscalda, l’Akragas, al 29’, potrebbe ottenere il pari su calcio di punizione battuto abilmente da Licata, ma la traversa gli vieta la gioia del gol. Reazione della Sancataldese con Torregrossa e Velardi, che vanno vicini al raddoppio. Ed è così che al 39’ , un traversone di Veneroso viene deviato di testa nella propria porta da Candela. Si va al riposo con la compagine nissena avanti di due reti.
Nella ripresa il tecnico Di Gaetano sostituisce tre giocatori: Bulades al posto di Ferrante, Baio al posto di Candela e Spinelli per Giardina. Akragas più sbilanciato tenta di accorciare le distanze con Villa, ma al 55’, si ristabilisce la parità numerica sul rettangolo di gioco.  Ferla rimedia un secondo giallo e viene espulso. Akragas vicinissimo al gol con Villa, che di testa colpisce nuovamente la traversa. Si ha l’impressione che da un momento all’altro, la compagine biancazzurra possa accorciare le distanze, anche perché la Sancataldese, rimane in nove per l’espulsione del nuovo entrato Azzara, per un brutto fallo su Baio.
Invece, ad un paio di minuti dalla conclusione del match, un incursione di Bianconi mette tra i piedi di Saetta l’invito per il 3 – 0 finale.
Onore e merito alla Sancataldese che festeggia il ritorno in serie D.

 

SANCATALDESE: Dolenti; Cess, Di Marco, D’Angelo, Ferla; Velardi (56′ Piazza), Calabrese, Kouamè; Tuccio (70′ Saetta), Veneroso (79′ Bianconi); Torregrossa (83′ Azzara). A disp.: Harusha, Burcheri, Rallo, Bonocore, Ferraro, Galletti. All. Settineri.

AKRAGAS : Compagno; La Spina (24′ Marzino), Cipolla, Ferrante (46′ Bulades); Biondo , Licata, Giardina (46′ Spinelli), Incatasciato (68′ Seckan), Candela (46′ Baio); Villa, Gambino. A disp.: Cerra, Fricano, Spataro, Ruggeri, Sicurella. All. Di Gaetano.

ARBITRO: Buzzone di Enna (Tina-Calandra).

RETI:18′ Kouamè, 39′ autogol Candela, 88′ Saetta
ESPULSI: Compagno (Ak), Ferla ed Azzara (S)

 

 

 

 

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