Rugby. L’orgoglio non basta. Il Sud Africa batte l’Italia 35-6. Ma che forza Giovanni Licata !!!

Il Sud Africa visto questo pomeriggio allo stadio Euganeo di Padova, nel terzo test match di stagione della Nazionale Italiana di Rugby, per ora è una squadra certamente di una categoria superiore rispetto agli azzurri, che comunque, nonostante il gap lasciano intravedere buone cose, cercando per tutti gli 80 minuti di superare gli avversari, imprimendo un ritmo ed una pressione  costante che però spesso è andata a sbattere contro il muro eretto dagli springboks.

E’ l’esordio dal primo minuto, da titolare per Giovanni Licata, maglia numero 6, terza linea, al fianco di capitan Parisse. Altro piccolo grande tassello per l’agrigentino, che stupisce ogni giorno di più, nel suo percorso di crescita. Gioca dal primo all’ultimo minuto con una voglia capace di contagiare anche i suoi compagni di squadra. Placcaggio su placcaggio, in alcuni casi davvero decisivi, percussioni su percussioni, così come nella maggior parte del match, quando gli azzurri cercano la via della metà. Anche lui cerca di infilarsi tra le maglie gialloverdi spingendo e guadagnando terreno nella manovra italiana.

Davvero difficile e duro l’avversario di oggi per la nazionale di un soddisfatto CT O’Shea, che si dirà “davvero orgoglioso” della prova dei suoi ragazzi. Il Sud Africa è chiaramente una nazionale non alla portata degli azzurri in questo momento, ma questo non ha impedito alla sua nazionale di provarci per lunghissimi tratti della gara che in pratica si è svolta quasi sempre nella loro parte di campo. Il lavoro iniziato con questi ragazzi, secondo il commissario tecnico, è un percorso diverso rispetto al passato. E’ un progetto che nel breve, nei prossimi due anni, potrà raccogliere qualche buon risultato. Ma è nel lungo che O’Shea conta di raccogliere di più. In conferenza stampa, dice a chiare lettere che nei prossimi 6 anni, con la maturazione di questi giovani, per lui si vedrà un’altra nazionale. Una nazionale capace di competere anche con nazioni che oggi sono certamente più competitive.

Oggi, la differenza l’ha fatta la fase d’attacco dei sudafricani che tutte le volte che hanno varcato la linea di centrocampo sono andati quasi sempre a punti.

5 le mete realizzate contro nessuna dell’Italia che alla fine andrà a tabellino con il solo Canna che realizza 2 calci di punizione all’11° ed 20° per il momentaneo 6-7.

Quei primi 10 minuti da urlo per Giovanni Licata e compagni che hanno relegato i più quotati avversari nella propria metà campo, ed i successivi, seppur infruttuosi in termini di punti, sono il chiaro messaggio che questa Italia non può far altro che crescere.

E il nostro Giovanni Licata (in campo per tutto il match), che anche oggi ha disputato una grande e strepitosa gara accanto a capitan Sergio Parisse, è l’emblema di questa nazionale, della sua grinta, della sua voglia, della sua determinazione.

Licata e gli altri suoi coetanei hanno portato una ventata di freschezza in questa nazionale che pare evidente abbia avere degli ampi margini di miglioramento in vista anche dell’importante classica, il 6 Nazioni. In fin dei conti questa nazionale piace e piace sopratutto il talento di casa nostra che ci regala emozioni su emozioni.