Ecco cosa prevede il regolamento in caso di ripescaggio:
“Il punteggio di ogni società che farà domanda di ripescaggio in Lega Pro unica sarà la sommatoria di tre voci: il 50% del punteggio dipende dal risultato sportivo dell’ultima stagione, il 25% sarà calcolato sulla base della storia della società con la matricola attuale ed il restante 25% riguarderà il bacino di utenza. Prima però tutte le società interessate al ripescaggio, dovranno rispettare i criteri delle Licenze Nazionali ed in particolare essere in linea con i criteri economico/finanziari e con i criteri legati alle infrastrutture sportive”.
A questo punto la graduatoria stilata in precedenza, e che vede l’Akragas in quarta posizione, balzerebbe in seconda, perché la Correggese non ha questi requisiti.
Tratto da Toscanacalcio.net, pubblichiamo un articolo apparso ad inizio stagione, e più esattamente nel settembre 2013.

“La posizione espressa dal Presidente Claudio Lazzaretti ha sempre teso ad evidenziare la linea societaria basata sul mantenimento della propria identità originaria legata al sociale, alla promozione del calcio a livello giovanile e al volontariato; nello stesso tempo, si ritiene che la partecipazione ad un campionato di alto livello come la serie D, possa essere da richiamo per migliorare l’attività della società ed essere un indotto per tutto lo sport correggese ma anche per l’economia della città dato che periodicamente arrivano squadre e tifosi da varie regioni. Questi sono i nostri propositi, non abbiamo mai fatto proclami, anzi abbiamo più volte dichiarato che il nostro obiettivo rimane il mantenimento della categoria, per cui ci sembra prematuro parlare di promozione alla serie C e di adeguamento dello stadio. Certo è che vogliamo migliorare la qualità del nostro intervento, organizzarci in modo professionale, rispondere bene alle esigenze degli sportivi, presentare una struttura adeguata agli obiettivi. Ed in questo progetto non possiamo rimanere soli, riteniamo che l’Amministrazione comunale (proprietaria dell’impianto) debba esserci di sostegno, compatibilmente con le difficoltà economiche che hanno tutti i comuni. Fino ad ora, se escludiamo interventi positivi di adeguamento dell’Ufficio tecnico sullo stadio, abbiamo assistito ad atteggiamenti di rigidità, di rifiuto di incontri, di incapacità a comprendere che la realtà Correggese calcio merita un’attenzione diversa. Se ciò che abbiamo letto è quello che pensa la Giunta comunale e il Sindaco ne prenderemo atto e toglieremo il disturbo portando il titolo altrove e sciogliendo il settore giovanile con 250 ragazzi che non giocheranno più per la propria città. Sembra però che dopo l’amministrazione comunale abbia rivisto la cosa.














