L'ex presidente Ezio Ruvolo
Il presidente del Ribera Ezio Ruvolo si è dimesso
Il presidente del Ribera Ezio Ruvolo si è dimesso

«Rassegno le dimissioni da presidente dell’Asdp Ribera 1954 non per la sconfitta patita con la Nuova Cosenza che ci poteva pure stare, ma perché sono stato lasciato totalmente solo alla guida della società da parte della civica amministrazione, della città e di tanti sportivi».
E’ stata questa la sintetica dichiarazione fatta alla stampa all’interno del «Nino Novara» domenica pomeriggio, a fine partita, dal presidente del sodalizio calcistico Ezio Ruvolo, il quale l’ha ribadita anche nella mattinata di ieri, con la precisazione che non è in condizione di portare avanti tutta la baracca sportiva.
Non sembrano, a nostro parere, dimissioni irrevocabili, come ha sottolineato in un’altra intervista l’allenatore del Ribera Totò Brucculeri che è preso alla sprovvista dalla notizia, perché lo stesso patron Ruvolo sembra lasciare una porta aperta ossia quella di un vertice che si svolgerà al palazzo comunale con il sindaco e gli amministratori della cosa pubblica.
All’ordine del giorno della riunione ci potrebbe essere la situazione calcistica e gli interventi che potrebbe essere adottati circa contributi finanziari, ma soprattutto circa la riqualificazione dello stadio comunale «Nino Novara» e la trasformazione a verde dell’attuale terreno di gioco da sempre in terra battuta.
«Gli unici che hanno creduto nello sport e nel calcio a Ribera – ha detto Ezio Ruvolo al telefono – sono stati gli agricoltori che ci hanno offerto il loro prodotto, le pregiate arance, come donazione ai nostri avversari sia in casa che in trasferta. Se ogni riberese avesse fatto la sua piccola parte, anche con la presenza massiccia allo stadio comunale, ogni domenica, allora potremmo avere oggi qualche problema in meno. Invece, la crisi sembra irreversibile, soprattutto per problemi finanziari e anche organizzativi e logistici».
Molto dipenderà da questo summit comunale che dovrà fare chiarezza sulla possibilità che Ezio Ruvolo possa retrocedere dalla sue dimissioni annunciate e se la squadra biancoceleste, che è stata considerata la compagine rivelazione del campionato perché matricola, debba essere affidata al sindaco, alla sua amministrazione e quindi alla città. Non si parla della sconfitta con la Nuova Cosenza, la terza di serie, perché il Ribera ha mostrato vitalità e impegno dei calciatori. Il pareggio non è arrivato per mera sfortuna.