Tanta amarezza ma molta soddisfazione. E’ questo il pensiero di Giovanni Falsone all’indomani della rocambolesca eliminazione dalla Coppa Italia Promozione con lo Sciacca.
Il Raffadali, pur avendo vinto 3 a 2, è uscito in virtù dell’1 a 0 dell’andata in favore dei saccensi.
Eliminazione, però, che non abbatte l’allenatore gialloverde, sempre più conscio della forza del proprio gruppo.
Questa l’intervista a fine gara rilasciata ad AgrigentoSport:

– Svantaggio, rimonta da favola e beffa finale. Mister, in una sola parola, tanta amarezza?
“Pur andando in svantaggio nel primo tempo, la squadra ha reagito alla grande, capovolgendo il risultato e portandolo sul 3 a 1. A volte, però, alcuni fattori possono cancellare ciò di buono fatto sul terreno di gioco. Il gruppo del Raffadali è unito e coeso. lo dimostriamo domenica dopo domenica, ma questo, certe volte, non basta. Non ho capito il motivo della mia espulsione, ma va bene così. Andiamo fuori dalla coppa a testa alta, consci della nostra forza e orgogliosi della straordinaria rimonta portata a termine fino al rigore fischiato per gli avversari. Il Raffadali non è inferiore allo Sciacca ne a nessuno. Spero solo che certe situazioni maturate in campo non si verifichino più in futuro.

– Tanti infortuni ma tanto cuore. E’ soddisfatto dei suoi?
-“Sono molto orgogliosi dei miei giocatori per come si sono comportati in campo. Tra gli squalificati Unniemi, capitan Cipolla e Iannello, i molti giocatori fuori ruolo, vedi Martino nell’inedito ruolo di difensore centrale, e Parisi rientrante dall’infortunio e non ancora in forma ottimale, non posso che essere fiero dei miei ragazzi. L’unica colpa nostra, in questa gara, è il fatto di essere arrivati così decimati da squalifiche dopo solo due partite”.

– Domenica si volta subito pagina con la trasferta di Partinico. Ha mai affrontato in carriera l’Audace?
“Non ho mai affrontato il Partinico. Ormai sappiamo che le insidie sono dietro l’angolo in ogni singola partita quindi cercheremo di dare il massimo come sempre”.