Mister Falsone non si ferma mai. La pesante squalifica inflittagli non lo ha di certo demoralizzato, anzi.
Il suo Raffadali domenica scorsa, senza allenatore presente in campo, ha continuato la marcia trionfale che, in virtù del pareggio della Folgore, lo ha portato a quattro lunghezze dalle inseguitrici, aumentando ancor di più la convinzione della squadra che ,adesso più che mai, sa di essere un incubo per le avversarie.
Un progetto creato, portato avanti e migliorato a campionato in corso. In un intervista ad AgrigentoSport è stato proprio Giovanni Falsone a spiegarci la formula magica del suo Raffadali.

-Vittoria di carattere che aggiunta al passo falso della Folgore rendono la domenica perfetta. Mister, il Raffadali è più forte anche delle squalifiche?
-“Tanto carattere ma anche tanta umiltà. La mia squadra, per chi non lo sapesse, tra le continue squalifiche e i molti infortuni che hanno condizionato la prima parte di stagione, ogni domenica scende in campo con atleti professionisti e di grande sacrificio che giocano fuori ruolo e riescono a dare sempre il massimo”.

-Un Raffadali che sul piano fisico, dopo aver vissuto un periodo iniziale un po’ dubbioso, è la squadra più in forma del campionato. Qual è il segreto? Cos’è cambiato?
-“Il segreto? Non c’è nessun segreto. Ci siamo accorti che qualcosa non andava e per rimediare abbiamo scelto il meglio sulla piazza. Da qualche mese, infatti, collaboro personalmente con lo staff di Piero Tamburo, fisioterapista e posturologo di Enna. Con Piero ci siamo seduti e abbiamo studiato ogni singolo atleta, cercando di capire i problemi e cambiando gli allenamenti. Un metodo di allenamento/studio che, anche se ancora all’inizio, sta dando i primi frutti.

– Ieri sono ripresi gli allenamenti in vista della gara di domenica con il Ligny Trapani. Tanto lavoro fisico e molta concentrazione. Dove può migliorare ancora la squadra?
-Meglio di cosi non si può fare. Al di là della squadra spero che, con i risultati sul campo, sono cambiati in positivo i pensieri di tutti quelli che avevano messo in discussione la scelta dello staff tecnico del Raffadali e di alcuni giocatori. Il nostro codice etico ci impone di rispondere con le prestazioni sul campo, andando dritti spediti verso l’obiettivo e lasciandoci le chiacchiere alle spalle”.

– Squalifica e partita di Coppa a parte, è soddisfatto della terna di domenica contro il Partinico?
-“Soddisfattissimo. La terna di domenica è stata eccezionale. In Sicilia ci sono arbitri preparatissimi e valorosi. Bisognerebbe studiare specificatamente ogni singola partita e mandare il meglio”.

RAFFADAli  in allenamento