Raimondo Filippazzo

filippazzo-libertas-racalmuto-allenamenti-5-DSC_0060Tutto invariato al vertice della classifica dopo le gare della 23ª giornata del campionato di Promozione. La Pro Favara comanda sempre con nove lunghezze di vantaggio sul Serradifalco.
Il big-match del Giovanni Bruccoleri, infatti, è terminato con il risultato di 0 a 0. La squadra favarese ha fatto di tutto per incamerare i tre punti e chiudere definitivamente il discorso Eccellenza, ma di fronte si è trovata una signora squadra, un avversario con giocatori del calibro Calascibetta, Palma, Ceraulo, Clemente, Lo Coco, Unniemi, Mancino, Parisi e Perrotta.
Si tratta di gente tutta di categoria superiore, che non c’era sicuramente bisogno della prestazione di Favara per capire il valore di questa squadra.
Aver saputo quindi terminare l’incontro in parità, dopo averle tentate tutte, è stato come conseguire un successo.
«Volevamo vincere questo scontro diretto per mettere una serie ipoteca sulla vittoria finale – afferma l’allenatore della Pro Favara, Raimondo Filippazzo -, ma soprattutto non volevamo perdere per non permettere al Serradifalco di riaprire il campionato».
– Risultato giusto?
«Sul piano della occasione è certo che noi ci siamo resi molto più pericolosi rispetto all’avversario – risponde il trainer della capolista – ma il pareggio è un risultato che ci può stare alla luce di quanto le due squadre hanno saputo fare. Noi, abbiamo fatto una gara importante, i ragazzi hanno lottato su ogni pallone e come detto siamo andato in più di una occasione vicinissimi al vantaggio».
– Il Serradifalco ha confermato di essere un’ottima squadra.
«Pro Favara e Serradifalco – sostiene Filippazzo – sono due squadre che con questa categoria (Promozione) non hanno nulla a che vedere. Che la squadra rissena fosse una compagine di categoria superiore lo sapevamo prima che arrivasse a Favara».
Mancano sette giornate alla fine del campionato e la squadra del presidente Rino Castronovo ha un notevole margine di punti per gestire molto bene il finale di stagione.
Delle sette partite che sono rimaste da disputare, la squadra gialloblù ne giocherà quattro in casa e tre fuori.
Una curiosità: per una squadra come la Pro Favara che ha segnato finora la bellezza di 58 gol, la gara con il Serradifalco è stata la seconda stagionale dove l’attacco atomico è rimasto all’asciutto.
Nella giornata di festa, tutto lo stadio ha ricordato il giovane favarese vittima d’incidente stradale Armando Giglia, fotografo della squadra. Un lungo applauso ha accompagnato il minuto di silenzio proprio in memoria dello sfortunato Armando.